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Nardella sulle alleanze Pd - 5 Stelle: "Tattica miope, serve un progetto serio"

Il sindaco interviene su Facebook non lesinando critiche alla strategia seguita dal partito e invocando un congresso

"Leggiamo sui social e sui giornali interviste e dichiarazioni di alcuni nostri dirigenti del PD che proclamano l’alleanza con i 5 stelle come cosa fatta e vitale per il futuro dell’Italia e del nostro partito. Io non ho pregiudizi di principio, ma annunciare patti politici alla vigilia di qualche elezione, come fatto in Umbria, è più una tattica miope che il frutto di un serio progetto politico. Lo stesso avviene con la nuova legge elettorale con un dibattito autoreferenziale che irrompe nel Paese mentre siamo tutti impegnati a combattere l’epidemia e la crisi economica".

Così il sindaco Dario Nardella, con un post su Facebook, interviene sul dibattito in corso sulle possibili alleanze tra Pd e 5 Stelle, a partire dalle prossime elezioni regionali. Anche se in Toscana un'alleanza per le regionali è da escludere categoricamente (così si è espressa giorni fa la candidata grillina Irene Galletti, mentre a Palazzo Vecchio i rapporti tra il gruppo Pd e i due consiglieri pentastellati De Blasi e Masi sono ottimi), in altre Regioni è stata raggiunta (Liguria) oppure si lavora alacremente per raggiungerla (Puglia, Marche).

Nardella però è critico su quanto sta avvenendo. "Tutto questo senza un confronto di merito, aperto e trasparente, senza coinvolgere gli iscritti, i dirigenti locali e le migliaia di amministratori che rappresentano con impegno il PD nelle istituzioni del territorio in momenti cruciali per l’Italia e le sue mille città. Perché nessuno è partito da qui? Perché questa sensazione che sia tutto già deciso e calcolato? Prima di legarsi in un matrimonio politico con i grillini si dovrebbe verificare l’effettiva comunanza di valori, metodi e programmi. Ma soprattutto prima di fare alleanze strategiche e scegliere leggi elettorali più o meno convenienti, il Partito si chiarisca su cosa vuole essere", scrive ancora il sindaco.

"Se si vogliono fare passi politici strategici, non basta qualche intervista sul giornale, si abbia il coraggio di coinvolgere ed ascoltare iscritti, amministratori ed elettori con un congresso, vero, di nome e di fatto - prosegue Nardella, con quella che appare una critica alla gestione del partito diretta al segretario dem Zingaretti, che si sta muovendo per trovare la quadra con i 5 Stelle -. Certo non ora, in cui dobbiamo essere tutti concentrati per battere le destre nelle elezioni regionali e comunali del 20 settembre. Ma dopo, se si vorranno prendere decisioni talmente cruciali, sarà inevitabile prepararsi a un congresso - chiede il sindaco -, per darci un nuovo profilo riformista e unire tutte le forze democratiche su metodi che partano dal pieno coinvolgimento dei nostri territori e su temi chiari come il lavoro (piuttosto che il reddito di cittadinanza), l’ambiente, la sicurezza dei cittadini (garantita dallo Stato e non con la legittima difesa privata), la scuola (il vero punto debole di questa gestione dell’emergenza covid), l’autonomia dei territori. Riportiamo visione, competenze e passione nella politica, se lo aspettano - conclude il primo cittadino -, milioni di italiani".

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