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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Politica

Dalla spazzacorrotti al reddito, i 5 Stelle difendono le loro leggi e rilanciano: “In Toscana gangli di potere, ma saremo la sorpresa”

Il Movimento di Conte presenta i candidati toscani: “Atteni, vi toglieranno il reddito e al suo posto avrete solo vuote promesse”

“Siamo in crescita, nei sondaggi abbiamo raggiunto la Lega e la supereremo. Saremo la sorpresa delle elezioni”. Ostenta ottimismo il vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, alla presentazione delle liste questa mattina a Firenze, in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre.

“Abbiamo lottato e lottiamo contro scelte che la politica nazionale e il governo regionale provano a calare dall’alto sulla Toscana contro il volere dei cittadini. Penso all’ampliamento della base di Coltano, che rientra in una folle corsa all’aumento delle spese militari che siamo riusciti a scongiurare. O al rigassificatore di Piombino, una risposta sbagliata per collazione e tempistica”, prosegue Ricciardi, candidato in Toscana alla Camera nei collegi plurinominali 1 e 2.

No al rigassificatore a Piombino

Proprio il caso del rigassificatore, che si intreccia con il tema dell'energia e del caro bollette, è da giorni al centro della politica nazionale. Il sindaco Ferrari, di Fratelli d'Italia, contrario al pari di gran parte della città, è rimasto spiazzato dall'apertura della sua leader nazionale Giorgia Meloni. Oggi il presidente della Regione Giani ha detto che chi si oppone è “privo di buonsenso”. Una visione respinta al mittente da M5S.

“Ai cittadini dobbiamo dire la verità. Nemmeno con il rigassificatore calerebbe il prezzo del gas, perché viene deciso dagli speculatori sul mercato di Amsterdam”, attacca la coordinatrice toscana del Movimento, e consigliera regionale, Irene Galletti. "A Piombino non è sicuro, ma altre soluzioni si possono trovare, non siamo contrari a priori".

Presenti anche le “colonne”, come le definisce Galletti, Laura Bottici, deputata toscana uscente, e Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia, partito politicamente come attivista proprio da Firenze. Entrambi hanno già due mandati parlamentari alle spalle e non si ricandideranno. “Rispettiamo le regole che ci siamo dati. Torno a fare l'avvocato”, esordisce l'ex ministro, che rivendica i provvedimenti approvati con i grillini al governo.

Bonafede: "Grazie a noi spazzacorrotti e codice rosso"

“Grazie a noi ora esistono la legge spazzacorrotti, il codice rosso contro la violenza sulle donne, la legge Salvamare, una riforma delle intercettazioni, una legge sulla class action. Abbiamo trasformato le promesse in realtà”, l'elenco di Bonafede. Senza dimenticare il superbonus (“ha portato un +6,6% di Pil e rilanciato l'edilizia”) e la bandiera grillina, il reddito di cittadinanza, difeso a spada tratta da tutto il partito.

La difesa del reddito di cittadinanza

“Durante la pandemia è stato un'ancora di salvezza per un milione e mezzo di persone, che rischiavano la povertà assoluta”, sottolinea Galletti. “Tutti attaccano il reddito perché è un provvedimento nostro, ma esiste in tutta Europa e nessuno si sogna di eliminarlo”, aggiunge Ricciardi. “Attenti, vi ritroverete senza reddito e solo con promesse vuote non rispettate”, mette in guardia Ettore Licheri, capolista al collegio plurinominale toscano per il Senato.

“Adesso sembra normale dover avere parlamento e governo senza condannati e inquisiti, ma prima di noi ce ne erano decine. Bonafede da ministro obbligava alla legalità, ecco perché Renzi e Salvini attaccavano soprattutto lui”, l'omaggio di Ricciardi all'ex ministro.

Firenze e la Toscana per i 5 Stelle, anche quando erano all'apice, sono sempre state piazze difficili. “Perché sappiamo quanto potere hanno avuto qua i vari Renzi, Boschi, Lotti, Verdini. Sarebbe stato difficile per chiunque in Toscana con questi gangli di potere. E' difficile ma siamo convinti che una gran parte della base legata al partito democratico che non vuole un riarmo, non vuole scelte contro la transizione ecologica e vuole parlare di salario minimo ci voterà”, prosegue Ricciardi.

Tra i candidati toscani spicca anche l'ex consigliere regionale Andrea Quartini, che corre per la Camera sia all'uninominale di Firenze che come capolista nel listino plurinominale.

Quartini: "No aeroporto e tunnel tav, sì linea veloce per Pisa"

“Non siamo contro le grandi opere, siamo contro le grandi opere inutili, dannose e costose, come l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e il sottoattraversamento dell'alta velocità. Nel primo caso – spiega Quartini -, serve una linea veloce ferroviaria tra Firenze e l'aeroporto di Pisa. Nel secondo caso, ricordiamo che sono già stati spesi centinaia di milioni di euro senza considerare un progetto migliore, di superficie, molto meno costoso, elaborato dall'Università di Firenze. E serve un limite alla grande distribuzione: le continue aperture di supermercati a Firenze hanno ucciso un tessuto di valore inestimabile di piccoli artigiani e negozi”.

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