Politica

Minacce di morte a Renzi: solidarietà del Consiglio. Scanzi non ci sta

Approvata mozione del gruppo Italia Viva. La replica del giornalista del Fatto Quotidiano

Presentata dal gruppo Italia viva, e approvata in aula, una mozione in Consiglio regionale dopo un comizio elettorale che si tenuto a Montevarchi (AR) organizzato dai sostenitori di Giuseppe Conte durante il quale sarebbero volate parole offensive e intimidatorie all'indirizzo del senatore Matteo Renzi. Una condanna unanime con "presa di distanza dal comportamento assunto da quanti partecipanti all’evento pubblico che hanno udito, e che non si sono sul momento dissociati rispetto a quanto stava accadendo".

 L'ex premier Renzi: "Minacciato di morte 20 volte al giorno"

Francesco Torselli (FdI) ha espresso solidarietà a Renzi, ma ha sottolineato come a moderare il dibattito ci fosse un giornalista, e che sarebbe stato suo compito interrompere il dibattito davanti a quanto stava accadendo. Il giornalista è Andrea Scanzi del Fatto Quotidiano che nel pomeriggio ha poi raccontato la sua versione dei fatti (vedi il video sotto).

Solidarietà, a Renzi e a tutti coloro che sono stati minacciati negli ultimi tempi, è stata espressa pure da Marco Stella (Forza Italia). Anche Cristina Giachi (Pd) ha espresso solidarietà e chiesto di apportare alcune modifiche all’atto. Irene Galletti (M5S) ha detto che “è fondamentale condannare ogni gesto di violenza e Conte, a differenza di altri, lo ha sempre coerentemente fatto”. “Però non ricordo – ha aggiunto – che simile solidarietà sia stata data tutte le volte che è stata offesa Virginia Raggi o altri. Dovremmo inondare il Consiglio di richieste di solidarietà, lo stesso giorno Conte a Sansepolcro è stato bersaglio di insulti gravissimi. Ma non abbiamo fatto nulla, perché questa si chiama strumentalizzazione, è un tentativo di dare un po’ di visibilità a chi ne ha sempre più bisogno”.

Anche Elisa Montemagni (Lega) ha ricordato che “due nostri rappresentanti toscani nell’ultimo mese sono stati minacciati, ma non se ne è parlato”. “Se tutte le volte che capitano episodi del genere dovessimo chiedere solidarietà ci vorrebbe uno spazio apposito in Consiglio. Oggi abbiamo perso mezz’ora per un atto dal contenuto scontato, d’ora in avanti sarebbe meglio impiegare il nostro tempo in cose più utili”.

Silvia Noferi (M5S), esprimendo solidarietà a chiunque sia stato oggetto di minacce, come “Cgil, Cisl e gli operai malmenati a Prato davanti a un presidio”, ha detto di essere stata sul palco, ma di non avere udito offese, e che sarebbe utile domandarsi chi ha effettivamente sentito. “Anche Conte lo stesso giorno è stato pesantemente insultato – ha ribadito – ma se si presenta tutte le volte un atto non si finisce più”.

La replica di Scanzi 

Nel pomeriggio è arrivata la risposta di Andrea Scanzi: 

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