Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Mille per Renzi: "Salvini in divisa perché non ha più chi gli stira le camice" / FOTO

Ha riunito i suoi fedelissimi nella Sala Rossa del Palacongressi della città

Oltre mille persone hanno gremito ieri sera la Sala Rossa del Palacongressi di Firenze dove Matteo Renzi ha presentato il suo ultimo libro Un'altra strada. Un luogo simbolico perché da lì è partita la scalata politica dell'ex sindaco della città, al Palacongressi 10 anni fa annunciò la sua candidatura alle primarie fiorentine del centrosinistra che poi vinse. 

Non a caso prima dell'ingresso del senatore sul palco sono stati proiettati alcuni momenti della sua candidatura di 10 anni fa. 

In prima fila tutti i suoi più stretti collaboratori: il senatore Francesco Bonifazi, Marco Carrai e la moglie, gli amministratori fiorentini, l'eurodeputato Nicola Danti e la segretaria regionale Simona Bonafè. Presente anche la moglie Agnese seduta accanto al sindaco Nardella. Graditissima la presenza di Maria Elena Boschi cha ha fatto incetta di selfie, come le capita sempre in queste occasioni. 

Un lunghissimo applauso ha accolto Renzi sul palco che ha tuonato: "Siamo qui non per guardare al passato ma al futuro. Eravamo rimasti a quel calcio di rigore che ho calciato 10 anni fa da questa sala dove annunciai la mia candidatura a sindaco, oggi siamo qui per parlare di futuro. Siete perplessi su quello che ci aspetta nei prossimi anni? A sinistra sono tutti a fare la faccia triste. Ma noi dobbiamo affrontare il domani col sorriso. I populisti non vanno inseguiti sul terreno della paura. Il professionista è Matteo Salvini, ogni volta che c’è un reato non cerca di risolvere il problema, ma gioca la carta della paura".

Ed ha iniziato il suo show contro il governo. "I populisti vincono insistendo sulla paura, il più grande scommettitore della paura è solo uno: Matteo Salvini. I reati diminuiscono ma cresce la paura - e poi - si parlo di quello che indossa le divise forse ha iniziato a farlo perché a casa non ha più nessuno che gli stira le camice (dice scherzando) è l'unico leader politico che sfoggia una uniforme ad essere stato condannato per oltraggio a pubblico ufficiale. Oggi è quello che dice 'prima gli italiani' ma nel 2006 era l’unico che tifava Francia facendo la telecronaca su Radio Padania".

Sul palco si sono sprecate le battute sul vicepremier Luigi Di Maio: "Solo una volta qualcun'altro si era affacciato dalla terrazza di Palazzo Chigi, Spadolini nel 1982 quando l'Italia vinse i Mondiali. A Firenze si direbbe 'quello è di fori come un terrazzo'. Le persone che guidano il nostro Paese adesso ci fanno vergognare, Di Maio è l'unico leader europeo ad aver voluto incontrare l'autoproclamatosi leader dei gilet gialli, cioè un pazzo". 

Ma Renzi ne ha anche per i suoi oppositori dentro al Pd: "Chi ci ha fatto la guerra dall'interno ha fatto la guerra al Matteo sbagliato perché è corresponsabile della situazione in cui questo paese si è venuto a trovare". E a quelli che  "sono scesi dal carro - dice - dobbiamo rispondere con soave indifferenza perchè con le persone prive di dignità non c'è da perdere tempo". 

Unica persona invitata a salire sul palco è stato il sindaco Dario Nardella che per prima cosa ha voluto ricordare Silvano Sarti. "Personaggi come lui ci fanno ricordare che anche a Firenze ci sono dei valori che uniscono molte persone. Cinque anni fa nessuno credeva che avremmo aperto 2 linee della tramvia oppure che la conferenza dei servizi avrebbe dato il via libera all’ampliamento di Peretola invece ci stiamo riuscendo. Dobbiamo essere orgogliosi di una città come Firenze che non ha paura di cambiare e che non ha paura di un governo che fa di tutto per bloccarla, così il governo non fa un dispetto a Nardella o Renzi ma ai fiorentini e i fiorentini daranno presto una risposta a questo".

I funerali del partigiano Sarti

Ad esattamente 100 giorni dalle elezioni amministrative il sindaco di Firenze non le ha mandate a dire all'opposizione: "Anche oggi il centrodestra doveva annunciare il suo candidato sindaco, io non l'ho visto - e poi - è inutile che i leghisti attacchino l'amministrazione per la vicenda di piazza dei Ciompi, da novembre aspettiamo 250 agenti delle forze dell’ordine"

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