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Bagno a Ripoli, consigliere Lega: "Istituire giornata cattolici eterosessuali". Pioggia di critiche

Il sindaco Casini: "Deliri pericolosi". Susanna Ceccardi: "Surreale, prendo le distanze"

Scoppia la bufera politica su un'interrogazione presentata dal consigliere comunale della Lega a Bagno a Ripoli (Firenze) Gregorio Martinelli Da Silva, per chiedere una giornata in difesa del "cattolico eterosessuale" che dovrebbe essere discussa dall'aula il 30 novembre.

Nell'atto, Martinelli Da Silva attacca la legge Zan per il reato di omofobia, affermando che non sarà "possibile esprimere i propri pensieri riguardo l'argomento omosessualità a meno che non siano elogi, venendo emarginati o addirittura puniti coloro i quali vedono le relazioni omosessuali come gravi depravazioni".

Il consigliere della Lega aggiunge che "con l'avanzamento di questa ideologia arriveremo anche al punto di penalizzare tutta la categoria degli eterosessuali, soprattutto maschi".

Nell'interrogazione, infine, l'esponente leghista sostiene che gli "atteggiamenti" degli omosessuali siano "da condannare, che non vuol dire punire".

La reazione del sindaco Casini

Immediata la reazione del sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini (PD): "Rabbrividisco alle parole del consigliere della Lega - scrive su Facebook - quando dichiara che la legge contro l'omo e la transfobia ha come 'unico scopo quello di incentivare e favorire l'omosessualità', quando dice che le relazioni omosessuali sono 'gravi depravazioni', quando definisce l'omosessualità 'atteggiamenti' che per lui sono da 'condannare' ma precisando (e per fortuna!) che 'condannare non vuol dire punire' (sic.) e quando arriva persino a sostenere che l'omofobia è qualcosa 'che in realtà non esiste'. Una sequenza di deliri e luoghi comuni violenti, aberranti e pericolosi, che vanno oltre i limiti della ragione, utilizzati dal consigliere di Salvini per chiedere l'istituzione di una giornata dedicata a coloro che secondo lui sarebbero i 'veri discriminati', per di più 'costantemente minacciati', i cattolici eterosessuali".

La reazione di Susanna Ceccardi

Da Martinelli prende le distanze anche l'europarlamentare leghista Susanna Ceccardi: "Si tratta di una iniziativa che il consigliere ha portato avanti in totale autonomia senza mai essere stata concordata col partito, che anzi aveva diffidato il soggetto dal presentare questa mozione. Le affermazioni contenute nel testo sono lontane anni luce dal nostro modo di concepire la società di oggi e non posso che prenderne le distanze - dichiara Ceccardi -.  Oltretutto, in un momento così difficile per migliaia di famiglie italiane, che stanno facendo i conti con una crisi sociale ed economica senza precedenti a causa della pandemia, affrontare queste tematiche in un consiglio comunale è davvero sconveniente e quasi surreale".

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