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Il cardinale Betori

Il cardinale Betori

Il consigliere Locci chiede il pensiero del cardinale sul gay pride di Viareggio

Il consigliere regionale del gruppo misto Dario Locci chiede una riflessione del porporato. Locci: "Matrimoni omosex, Gay Pride, canne: ma Mons. Betori che ne pensa?"

Le unioni di fatto, le droghe leggere e il gay pride di Viareggio fanno ancora parlare di sé. Ad aggiungersi alla flotta di pareri già esternati, su temi già inflazionati di visioni pro-contro, c’è chi chiede quello di un alto prelato, tanto da “scomodare” il più alto clericale della regione. E’ il consigliere regionale del gruppo misto, Dario Locci, che dopo alcune esternazioni del sindaco Renzi e del presidente della Regione Rossi vuole sapere che cosa ne pensi il Cardinal Betori.

 “Da cattolico qualunque senza aggettivi – dichiara Locci – come tanti altri mi domando da che parte stia andando questa società. Certamente i politici che tengono le redini di Firenze e della Toscana non ci aiutano a capire, impegnati come sono nel tentativo di barcamenarsi tra il voto cattolico e la frange più sinistroidi. Così Renzi si dichiara a favore del matrimonio gay e allo stesso tempo sostiene di essere ancora un chierichetto. E allo stesso modo Rossi accoglie sotto l’ala del Pegaso regionale il Gay Pride e il Vescovo di Arezzo, giunto a illustrare agli improvvisati discepoli il significato della visita del Papa”.

“Giudico ancor più grave – sottolinea il consigliere – il fatto che il Presidente della Regione possa incoraggiare i giovani a farsi le canne senza che la Chiesa dica una parola. Cercare una guida in questo panorama sembra un’impresa disperata, tanto più per i giovani. Ma almeno l’Arcivescovo ci fornisca di tanto in tanto una bussola”.
 

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