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Treni, il sindaco Nardella: "Faremo la Faentina a idrogeno, a Santa Maria Novella la stazione di ricarica"

Intervista a tutto campo a 'La Repubblica': sulla Tav il primo cittadino chiede a Fs di accelerare, elenca le opere da fare coi soldi del Pnrr e scrive a Von der Leyen per la Gkn

La linea ferroviaria Faentina ad idrogeno. A lanciare la proposta è il sindaco di Firenze Dario Nardella, in una lunga intervista uscita questa mattina su La Repubblica Firenze, dove il primo cittadino parla di varie questioni: dalle opere che saranno finanziate con i soldi europei del Recovery fund, al progetto di nuova Mercafir, alla questione della Gkn, al sistema tranviario del futuro.

Nardella a Repubblica spiega che l'amministrazione lavora per arrivare ad avere la Faentina - la linea ferroviaria che da Firenze arriva a Faenza in circa due ore attraversando tutto il bellissimo paesaggio dell'Appennino - ad idrogeno, e che "con Snam, Regione e Ferrovie stiamo discutendo di fare a Santa Maria Novella la stazione di ricarica per i treni ad idrogeno".

A proposito di treni, il sindaco striglia Ferrovie sul tema Tav ("non siamo contenti, serve un accelerazione"), aggiungendo che con i soldi europei in arrivo grazie al Recovery fund si potrebbe fare anche "il people moverai per collegare la nuova stazione Foster (la fermata dell'alta velocità in via Circondaria appunto, ndr) a Santa Maria Novella".

Quanto alle altre opere da fare con i fondi europei in arrivo, Nardella elenca altri tre punti: lo stadio Franchi ("tra poche settimane si riunisce la giuria internazionale, ci sono 70 candidature. Lavori entro fino mandato", dice sempre a Repubblica Firenze), la nuova Mercafir, di cui si parla da molto tempo ("corriamo per avere un progetto preliminare per partecipare al bando da 400 milioni che Patuanelli ha preannunciato per i grandi mercati italiani") e ovviamente lo sviluppo del sistema tramviario.

Tra le altre cose, il sindaco Nardella parla anche del caso Gkn, tornando a chiedere un intervento diretto del presidente del consiglio Mario Draghi e annunciando una lettera alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. "Ho deciso di scriverle chiedendole di interessarsi in prima persona" perché, spiega Nardella "è un caso non solo nazionale ma europeo". Tra le proposte del sindaco quella di "una grande campagna internazionale di boicottaggio degli investimenti in Melrose".

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