Domenica, 19 Settembre 2021
Politica

Afghanistan: Nura Musse Ali fa marcia indietro sui talebani, con una lettera

Inviata alla commissione Pari Opportunità della Toscana: “Non volevo criticare l’operato delle nazioni occidentali. Considero reato promuovere o sostenere moralmente o materialmente le organizzazioni integraliste"

L'intervista a Musse Ali pubblicata da Il Tirreno

Dice di essere stata "completamente fraintesa" e che considera "reato promuovere o sostenere moralmente o materialmente le organizzazioni integraliste e criminali, compreso il regime talebano tradizionale. I Talebani sono esattamente quello contro il quale mi batto fin da quando ero una bambina e ho dovuto subire sulla mia pelle le conseguenze del fondamentalismo, pagandone le conseguenze per anni”.

Lo scrive Nura Musse Ali - componente della commissione pari opportunità della Regione Toscana finita nella bufera per aver espresso due giorni fa, in un'intevista al Tirreno, il suo plauso al ritorno del regime talebano in Afghanistan - nella lettera inviata alla stessa commissione. Intanto, sia la maggioranza che l'opposizione ne hanno chiesto le dimissioni.

L'avvocatessa della commissione pari opportunità: "Favorevole a fondamentalisti in Afghanistan"

Ma lei prova a replicare: “La mia non voleva essere una critica contro l'operato delle nazioni occidentali in Afghanistan, che si sono battute con grande impegno per sconfiggere il fondamentalismo e creare i presupposti perchè le libertà civili fossero rispettate e la democrazia si affermasse. Purtroppo questo impegno non è riuscito ad entrare nella vita della gente, specialmente quella più lontana dalle città principali, facendo sì che i talebani prendessero il potere là dove non sono arrivate le nazioni occidentali e dove è stato più facile imporsi tra la povera gente”.

“Io sono con tutte le donne afgane che vedranno i loro diritti vessati, calpestati, che magari subiranno mutilazioni nella culla, matrimoni forzati nell'infanzia e lapidazioni nell'età adulta - prosegue la donna -. Io sono per i diritti, per un altro mondo ovunque. E ritengo che quel mondo sognato sia raggiungibile solo attraverso un'istruzione di massa di quelle popolazioni che purtroppo sono ancora vittime del fondamentalismo”.

Per poi concludere: “Io non ho mai detto di essere a favore del 'ritorno' del regime talebano. Sono sempre stata contro il regime talebano e credo che la mia storia di vita lo dimostri senza bisogno di aggiungere parole. Mentre scrivo, sono incredula di dovermi difendere da una simile strumentalizzazione”. Due giorni fa la donna, al quotidiano Il Tirreno, aveva testualmente affermato: "Forse qualcuno rimarrà sorpreso, ma sono a favore della presa del potere da parte dei fondamentalisti in Afghanistan".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Afghanistan: Nura Musse Ali fa marcia indietro sui talebani, con una lettera

FirenzeToday è in caricamento