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Le "fake news" aprono la Leopolda 8: guerra "all'industria del falso"

Sarà il tema di lancio della kermesse fiorentina. "Prima si veniva per farsi vedere, ora per ascoltare"

Sarà una Leopolda che tenterà di recuperare il rapporto con i giovani, che al referenudm dello scorso 4 dicembre hanno dimostrato di aver voltato le spalle a Matteo Renzi, quella che si aprirà stasera. Il luogo nato per lanciare le idee fresche di "nuove generazioni" della politica riparte quindi da capo, sette anni dopo.

Lo fa a cominciare da un tema controverso e discusso del web: le fake news.  "Quello che sta accadendo in queste ore è impressionante - ha scritto il segretario Pd su Facebook - alcune inchieste giornalistiche mostrano che in Italia esiste una vera industria del falso, con profili social altamente specializzati in diffusione di bufale, fake news, propaganda. Dopo una indagine condotta da una testata online sono state oscurate in settimana pagine che avevano un totale di 7 milioni di like. Avete letto bene: 7 milioni di like".

"Nessun talk show neanche si avvicina a questi dati. Che significa? Significa - sottolinea Renzi - che c'è chi inquina in modo scientifico il dibattito politico sul web diffondendo notizie false solo per screditare gli avversari. Noi lo sappiamo bene, perché ne siamo vittima ogni giorno. E ogni giorno che passa si scoprono notizie più inquietanti sulle modalità di diffusione di queste bufale". "Ne parleremo oggi alla prima serata della Leopolda 8", ha scritto Renzi auspicando "una campagna elettorale civile basata sui dati di fatto e non sulle fake news, contro l'industria del falso e per la discussione vera sulle soluzioni da offrire ai nostri cittadini".

Sarà una Leopolda con pochi vip e rivolta ai giovani, dunque. Quando Renzi era premier tanti andavano alla Leopolda "per farsi vedere" dal presidente del Consiglio, mentre quest'anno ci saranno persone "che vogliono fare delle proposte", a cominciare dai "Millennials", ha detto il segretario Pd parlando ieri sera alla trasmissione di La7 Otto e mezzo. "Stavolta - ha aggiunto Renzi - verranno in tanti per farsi ascoltare, per fare delle proposte. Sul palco ci saranno un centinaio di ragazzi nati negli anni '90, li abbiamo incontrati anche in questo viaggio in treno. Poco chiacchiericcio tradizionale e molte idee, contenuti. Penso sia una cosa bella anche per chi non vota per noi".

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