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Leopolda 12, via alla seconda giornata // LA DIRETTA

All'apertura attacchi di Renzi e Saccardi contro Pd e Funaro, oggi tavoli tematici: atteso l'intervento di Nordio sul 'caso dossieraggio'

15:32 Testimonianza, introdotto dal deputato di Iv Roberto Giachetti, di Giuseppe Gullotta, l'ex mu­ra­to­re tra­pa­ne­se condannato per er­ro­re all'ergastolo e as­sol­to solo dopo 22 anni in pri­gio­ne, dopo essere stato ac­cu­sato di es­se­re l'omicida di due ca­ra­bi­nie­ri in una ca­ser­ma di Al­ca­mo Ma­ri­na, nel gen­na­io 1976. L'assoluzione è arrivata solo nel 2012. Un esempio, per Giachetti, della "giustizia che non funziona".

13:59 - Europee. "Alle elezioni europee noi faremo sicuramente più del 4%. L'obiettivo è il 5%, poi vediamo se riusciamo a fare di più. Quanto a me, mi impegnerò nei prossimi anni perché l'Europa torni a essere una cosa seria. Ho scelto di impegnarmi per l'Europa perché mi sembra che ora sia la bella addormentata nel bosco. Contano solo americani e cinesi, arabi e russi. L'Europa non c'è più in nessuno scenario, in nessuna partita internazionale, e questo è un vero problema". Così Renzi, dalla Leopolda, Renzi a Rainews 24. Ieri il leader di Italia Viva aveva confermato che si candiderà in tutte e cinque le circoscrizioni nelle quali è suddiviso il territorio italiano per le elezioni europee del 9 giugno.

13:41 Giustizia e 'dossieraggio' - "Noi continuiamo a parlare di giustizia, anche perché il garantismo alla Leopolda è di casa. Ci dispiace che il ministro Nordio stamani mattina alle 10.02 ci abbia confermato l'appuntamento e qualcuno gli abbia detto 'no, non andare'. È segno che la Leopolda continua a far paura. Però mi dispiace per Nordio, si è persa un'occasione. Quando Nordio mi ha invitato ad Atreju sono andato volentieri. Ma facciamo anche senza. Sui dossier Nordio ha fatto una proposta precisa, una commissione d'inchiessta, sono curioso di vedere se Fratelli d'Italia la voterà. Noi siamo favorevoli, votiamo sì anche se Nordio non è venuto. Vedremo che farà FdI, ho l'impressione che il problema sia più da quelle parti". Così Renzi sul forfait del ministro, che però alle 18 si collegherà, a differenza di quanto si diceva in mattinata.

13:24 "Meloni incoerente" - "La Meloni nel 2014 diceva 'noi possiamo farli affogare i migranti, bloccheremo i porti col blocco navale'. Vorrei che su questo ci fosse la chiarezza dei numeri. I numeri degli sbarchi del 2023 sono superiori al numero degli sbarchi del 2014 e anche del 2015 che è considerato l'anno più grave". Lo ha detto Matteo Renzi, dal palco della Leopolda, durante un 'fact checking' delle "promesse" dell'attuale premier.
"Vorrei fosse chiaro - ha aggiunto Renzi - che sei la donna più incoerente della politica italiana". "In effetti, almeno non li ha fatti affogare. Il punto è che nel 2023 Meloni accoglie 157 mila immigrati in Italia, nel 2015 erano 114 mila", ha sottolineato Renzi. Altro punto criticato da Renzi, le promesse "della Meloni che avrebbe voluto impedire l'importazione di merci che fanno concorrenza sleale al Made in Italy. Risultato: zero". E "Giorgia Meloni nel marzo 2014 chiedeva l'elezione diretta del presidente della Repubblica. Questa non soltanto non l'ha fatta ma ha anche smesso di chiederla". Così Matteo Renzi, dal palco della Leopolda, durante un "fact checking" delle "promesse" dell'attuale premier. Altri punti toccati da Renzi: "Condonare le cartelle esattoriali, per famiglie e imprese in reali difficoltà economiche. Qualcosina su questo ha fatto - ha detto Renzi - oggettivamente la rottamazione delle cartelle gliela darei per buona, pur se non in modo non eccezionale". Altra promessa, "combattere l'evasione fiscale, scaricando dalla dichiarazione dei redditi tutte le spese fatturate, per incentivare l'emissione di fatture e scontrini. Questa roba qua non l'ha fatta, perché - ha aggiunto Renzi - l'abbiamo fatta noi con la fatturazione elettronica e la dichiarazione precompilata".

Le ultime quattro "promesse" rinfacciate da Matteo Renzi a Giorgia Meloni, riguardano la famiglia, la ludopatia, la scelta del candidato premier e la prostituzione. "A Meloni darei per buona le `promesse' per incentivare le famiglie numerose", ha detto Renzi, mentre sulle altre "non ha fatto una mazza". "Abolire sale giochi, slot machine, questa mi sembra che proprio non esista. Non ha fatto niente", ha aggiunto Renzi. Nona promessa, ha proseguito Renzi: "pretendere elezioni primarie per la scelta del candidato premier. Questo tecnicamente non l'ha fatto, ma che il leader del partito di maggioranza prenda la leadership. Su questo punto tutto il centrodestra non è stato coerente".
La decima è "la riapertura delle case chiuse per regolamentare la prostituzione e contestualmente introdurre sanzioni penali" per la prostituzione in strada. "Questa è facile, la Meloni non ha fatto niente su questo. Poi qualcuno può dire meno male", ha proseguito Renzi. "Su dieci proposte, con un gran sforzo di generosità, antidemocratico, che ho fatto io, la Meloni ne ha portate a casa due su dieci. Quindi all'80% sei la donna più incoerente della politica italiana", ha concluso Renzi.

13:01 - Stadio. "Mettere 50 milioni di soldi pubblici sul Franchi non ha senso, le risorse pubbliche vadano alle case popolari", dice il leader di Italia Viva. Tema questo 'caldo' negli ultimi mesi a Firenze.

12:57 - Sport. Sul palco con Renzi Silvia Salis, dirigente sportiva ed ex martellista italiana, poi vicepresidente vicaria del Coni. "Il diritto allo sport - dice l'ex sportiva - entri in Costituzione".

12:20 - Stampa. "Leggete i giornali, anche quelli dove scrivono i giornalisti di cui potete pensare tutto il male possibile. Farete un favore non a loro, ma a voi stessi". Così Matteo Renzi dal palco, durante la tavola rotonda con Andrea Malaguti e Augusto Minzolini, rispettivamente direttori di La Stampa e Il Giornale, quest'ultimo dopo essere stato anche parlamentare per il centrodestra. Toni per Renzi, dunque, insolitamente morbidi nei confronti della stampa, forse per correggere un po' il tiro rispetto ai "giornalisti di sistema" di cui ha parlato ieri sera Stefania Saccardi ieri sera.

11:27 - Intelligenza artificiale. "Il vuoto senza regole è già una forma di diritto, il diritto del più forte, per questo abbiamo bisogno dell'equivalente di un codice della strada, dei guardrail, delle targhe: la regolamentazione è necessaria e non serve a limitare la libertà dello sviluppo". Lo dice Padre Paolo Benanti, teologo e presidente della commissione AI per l'informazione, questa mattina a Firenze, dialogando con Renzi. "Col codice della strada ognuno è libero di andare dove vuole, ma ci va in un modo che cerca di evitare gli incidenti. Abbiamo bisogno della stessa cosa per l'intelligenza artificiale. Le targhe servono a rendere riconoscibili i veicoli. Allo stesso modo dobbiamo rendere identificabile ciò che è prodotto dall'uomo da ciò che non lo è. Serve una blockchain per ogni foto e per ogni articolo di giornale prodotto dall'uomo, per distinguerlo da ciò che è prodotto da una macchina". aggiunge Benanti.

11:09 - Niente ministro. "In merito a informazioni circolate, si precisa che il ministro Nordio non parteciperà oggi, nè in presenza nè da remoto, alla Leopolda di Firenze". È quanto fanno sapere fonti del ministero della Giustizia, come riporta l'Agenzia DIRE. Salta dunque uno degli interventi più attesi di questa Leopolda.

Via questa mattina, sabato, alla seconda giornata della dodicesima edizione della Leopolda, la kermesse che ormai dal lontano 2010 riunisce, con qualche salto negli ultimi causa Covid e non solo, il popolo renziano.

"Qualcuno non ce la voleva più far fare, ma siamo ancora qui", ha esordito ieri sera Matteo Renzi dal palco: nel mirino sia i pm di Firenze, per le indagini sulla Fondazione Open, che Calenda (la Leopolda lo scorso anno è saltata per il veto di 'Carletto').

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Ieri sera sul palco, tra gli altri, il padre di Ilaria Salis ("Meloni e Tajani la riportino a casa, non è accettabile quello che accade in Ungheria", le parole del leader di Italia Viva sulla donna antifascista che nel Paese di Orban, "l'amico di Meloni", rischia una lunghissima condanna accusata di avere aggredito alcuni militanti neonazisti), Lucia Annibali e Stefania Saccardi.

Quest'ultima ha confermato la sua candidatura a sindaca di Firenze per Italia Viva, sbattendo la porta in faccia, assieme a Renzi, al Pd: "Faremo i conti al ballottaggio".

“Dopo il venerdì più partecipato della storia della Leopolda, con oltre 4000 persone, si apre la seconda giornata di lavori”. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva.

Il programma di sabato 9 marzo

“Dopo i consueti tavoli tematici, alle h 11 saranno sul palco per parlare di intelligenza artificiale Matteo Renzi e padre Benanti. Ci sarà poi il professor Marco Fortis con un intervento su economia e lavoro, un dibattito sull’informazione con il leader di Italia Viva, il direttore del La Stampa Andrea Malaguti e Augusto Minzolini, editorialista de Il Giornale. Chiuderà la mattinata un intervento di Matteo Renzi” prosegue.

“Nel pomeriggio, fra gli altri, un dibattito sul lavoro con Maurizio del Conte, già direttore Anpal, il professor Bassetti con un intervento sulla sanità, Don Antonio Ravagnani, prete e blogger. Previsto poi un intervento del Ministro Carlo Nordio e del Professore Sabino Cassese. Alla chiusura, ci sarà un intervento di Matteo Renzi sulla giustizia.
Domenica la kermesse si chiuderà con un intervento del leader IV, che farà un annuncio destinato a far discutere” conclude.

FOTO - Dentro la Leopolda 12 di Renzi

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