Lunedì, 15 Luglio 2024
La polemica

FdI all’attacco sull’Istituto storico della Resistenza: “Manca trasparenza sulle spese”

Draghi a gamba tesa dopo l’appello del presidente Chiti rilanciato dal Partito democratico

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“Il costo degli associati e dei dipendenti  è cresciuto costantemente di anno in anno, da 110 mila euro nel 2020 a 147 mila euro del 2023: così si evince dalla pagina Amministrazione trasparente dell’Istituto, dove però non sono indicate le spese e dove vengono impiegate le risorse”. Alessandro Draghi consigliere di Fratelli d’Italia va all’attacco sull’Istituto storico della Resistenza, contestando l’appello fatto dal presidente Vannino Chiti e ripreso oggi dal consigliere dem Luca Milani. “Prima di fare appelli alle istituzioni per richiedere ulteriori fondi, si guardi all'incremento delle spese e dei compensi”.

In realtà più che di nuove risorse, lunedì scorso lo stesso Chiti aveva chiesto di rimodulare i finanziamenti attuali, sollecitando una modifica della legge regionale 38 del 2002: anziché 450mila euro l’anno per tre anni, un milione e 350mila in una sola tranche per permettere di programmare al meglio le attività dell’ente, incontrando il favore del presidente del Consiglio Antonio Mazzeo e dei gruppi di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle a Palazzo del Pegaso. E senza alcun “veto” da parte del centrodestra, che al Palazzo del Pegaso non si è pronunciato.

La polemica ha investito invece Palazzo Vecchio dopo che Luca Milani ha ricordato  “il ruolo molto importante” dell'Isrt, con i suoi 200 fondi di enti e persone e la collaborazione con il Comune. “Questo patrimonio di conoscenza e di valori è indelebilmente collegato alla Toscana che ha nel proprio stemma il Pegaso, cavallo alato simbolo di forza e di libertà scelto da Ragghianti quale simbolo del Ctln”.

Nei mesi scorsi Unicoop Firenze in collaborazione con la Fondazione il cuore si scioglie avevano lanciato una raccolta fondi per consentire la digitalizzazione dell’archivio dell’Istituto e la realizzazione del nuovo sito, così da valorizzarne il patrimonio, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione della Toscana dal nazifascismo Crowfunding che si è chiuso a fine giugno: 27.480 euro la cifra raccolta, superando l’obiettivo iniziale di quota 20mila.

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