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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Politica

Incontro Salvini – Nardella, il ministro boccia lo 'scudo verde'. Vedute comuni su aeroporto e tav, "ma sfrattate la moschea"

Qualche frecciate sullo stadio ("mancano quattrini"). Spunta l'alleanza per il casco obbligatorio in monopattino

Vedute comuni su aeroporto e tav, qualche 'appunto' sui lavori per le nuove linee della tramvia e una sonora bocciatura allo 'scudo verde', cioè il sistema di 80 telecamere che sarà posizionato intorno alla città per impedire l'accesso ai veicoli più inquinanti (e contro cui, tra l'altro, hanno già protestato anche sindaci e cittadini del Mugello). E' la sintesi di quanto emerso dall'incontro di ieri a Palazzo Vecchio tra il leader della Lega e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini ed il sindaco Dario Nardella.

Scudo verde

"Lo scudo verde? Mi convince l'aggettivo verde. Sullo scudo dobbiamo riparlarne”, dice Salvini, che chiede di “non fare battaglie ideologiche contro le auto” e contro chi “non può permettersi un'auto nuova”. Di fatto la posizione tenuta da tutto il centrodestra fiorentino. Ma Nardella se ne cura poco: “Andremo avanti, siamo per la riduzione di traffico e veicoli inquinanti”.

Aeroporto e tav

Comunanza di intenti invece su due vicende infinite della recente storia fiorentina: ampliamento dell'aeroporto e passante tav, cioè tunnel e stazione Foster. Del primo si parla da decenni e, dopo la bocciatura dell'ultimo masterplan da parte della giustizia amministrativa, roboanti annunci assicurano che i lavori per il 'nuovo Peretola' potranno partire nel 2024. Visti i pregressi, meglio aspettare di veder le ruspe all'opera perché di date di inizio lavori ne sono già state date molte. Tutte regolarmente saltate. Senza considerare che parte del Pd (vedi Sesto) e tanti sindaci della Piana sono contrari.

Salvini chiede di premere l'acceleratore anche sul passante tav. Musica per le orecchie di Nardella (e Giani). In questo caso i primi progetti risalgono 'solo' a inizio anni '90 del secolo scorso. Se l'ennesimo annuncio sarà rispettato lo scavo del tunnel inizierà a marzo prossimo e l'opera potrebbe arrivare, ottimisticamente, nel 2027 o 2028, una 35ina di anni dopo il lancio dell'idea.

Tramvie

Sul sistema tramviario, consapevole che i fiorentini sono piuttosto favorevoli, Salvini non può criticare troppo. E allora la gioca così: “Se ci sono lavori in corso per un'opera non sono certo io a volerli fermare. Ma c'è modo e modo, attenzione ai disagi che vengono dai cantieri e a non bloccare la viabilità”. Viste le difficoltà quotidiane a muoversi in città, così si vince abbastanza facile.

Casco in monopattino

Che altro? Da registrare l'alleanza sindaco-ministro sulla battaglia per il casco obbligatorio in monopattino (dopo le bocciature della giustizia amministrativa sulle ordinanze del Comune di Firenze in questa direzione).

Stadio

Sullo stadio, il Capitano prova a pungere. “Per il restyling del Franchi mi sembra che i soldi messi a  disposizione dal pubblico non siano sufficienti. Mancano quattrini. Chi li mette?”, chiede l'attuale (chissà per quanto, viste la battaglie interne al Carroccio nelle importanti regioni del nord e l'ultimo disastroso risultato elettorale) segretario leghista. Ma per Nardella sulla questione non ci sono problemi.

Per il Franchi dal Pnrr (soldi pubblici) sono arrivati 90 milioni di euro. Una bella somma, che molti, tra cui, da notare, Renzi, avrebbero destinato più volentieri ad altro, viste le cifre che girano nel mondo del calcio e vista la retorica che durante la pandemia si è fatta su sanità pubblica e tante belle altre cose.

Moschea

Ovviamente non poteva mancare la stoccata sulla moschea di Borgo Allegri. Venerdì arriveranno forze dell'ordine ed ufficiale giudiziario, per lo sfratto esecutivo. Con ogni probabilità (se ne parlerà anche oggi al Comitato provinciale per la sicurezza) lo sfratto sarà rinviato, ma Salvini non ci sta.

“Se io occupassi abusivamente un negozio o  un appartamento da un anno e mezzo, giustamente la forza pubblica mi  chiederebbe di liberarli. Chiediamo il rispetto della legalità”, sottolinea, 'dimenticando' che buttare in mezzo alla strada migliaia di fedeli, peraltro nel giorno di preghiera, è appena più complicato sul versante ordine pubblico.

Ma tant'è, i leghisti fiorentini quel giorno saranno in presidio in piazza Beccaria per chiedere di far sloggiare i musulmani. Posizione peraltro criticata anche da Fratelli d'Italia, con il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Draghi più che 'comprensivo' sul rinvio, “considerando anche che non sono morosi, hanno sempre pagato”.

Ad ogni modo, schermaglie. Salvini e Nardella si fanno fotografare sorridenti in Palazzo Vecchio. Tornate elettorali importanti sono ancora abbastanza lontane e non è il momento di farsi la guerra.

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