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Alluvione, Meloni: “Per famiglie e imprese 66 milioni disponibili con un emendamento al decreto Pnrr” \ VIDEO

A Firenze passerella con polemica: la premier anticipa la visita al Meyer e la firma dell’accordo con Giani slitta di oltre un’ora

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“Siamo finalmente riusciti a definire la copertura dei 66 milioni di euro necessari al sostegno delle famiglie e imprese colpite, per fronteggiare i bisogni prioritari”. La buona notizia per gli abitanti di Campi e delle altre zone alluvionate della Toscana è arrivata in coda alla cerimonia per la firma, a Palazzo Strozzi Sacrati, dell’accordo di programma per il Fondo di sviluppo e coesione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il governatore Eugenio Giani. La premier ha aggiunto che la prossima settimana sarà presentato un emendamento al decreto Pnrr in conversione alla Camera, “così da avere le risorse immediatamente disponibili”. Inoltre, ha aggiunto, “abbiamo attivato l’interlocuzione con la Commissione europea per finanziare ulteriori interventi con il fondo di solidarietà europeo per altri 67 milioni”.

Sanità pubblica e sicurezza ambientale sono stati i due temi su cui si è soffermato Giani in apertura:  "È importantissimo cara presidente Meloni dare centralità agli investimenti sulla sanità pubblica. Per i cittadini è una priorità l'applicazione dell’articolo 32 della Costituzione, per questo abbiamo investito tanto con i fondi di sviluppo e coesione sulla sanità”, aggiungendo poi un accorato appello "Rivolgo alla presidente del Consiglio un accorato appello “perché arrivino le risorse per l'alluvione del 2 e 3 novembre scorsi che ha provocato danni per 2,7 miliardi. So che posso avere quella sensibilità per avere le risorse necessarie”.

Alla Toscana 25 milioni per la messa in sicurezza ambientale

Nel corso del breve intervento Meloni ha ricordato come alla Toscana con le risorse del Fondo di sviluppo e coesione siano destinati oltre 683 milioni (110 già assegnati come anticipo nel 2021). “Se aggiungiamo i 381 milioni che sono già stati resi disponibili da altre fonti finanziarie arriviamo a circa un miliardo di euro e con questi fondi vengono finanziati complessivamente 176 progetti”, illustrando poi i principali campi di intervento: 32 milioni per la riqualificazione urbana, 300 per la rete infrastrutturale-viaria, cinque per il rafforzamento del trasporto pubblico locale, 20 per gli impianti sportivi, 15 per il co-finanziamento del Polo ospedaliero universitario del nuovo Santa Chiara di Pisa, 6,5 per il consolidamento antisismico degli edifici scolastici, 13 destinati al recupero e alla valorizzazione dei beni culturali, 25 alla messa in sicurezza ambientale di cui 15 per la messa in sicurezza del territorio, la  prevenzione del rischio frane e il consolidamento degli argini dei fiumi, “tema centrale in una regione come questa”.

“Fondi Pnrr per il Franchi? In tutta la provincia ci sono 17 comuni alluvionati”

E qui è tornata in chiusura a proposito dei 55 milioni di euro destinati allo stadio Franchi, scomparsi e poi riapparsi. Ma sul loro impiego Meloni è stata abbastanza netta, proponendo di  avviare una interlocuzione con  “la Città metropolitana, con i sindaci dei Comuni della città e con il presidente della Regione nelle prossime settimane per capire come meglio spendere queste risorse considerando che nella provincia ci sono 17 comuni alluvionati”.

Visita in solitaria al Meyer: “Mi scuso con il presidente Giani”

La firma, come detto, è arrivata con oltre un’ora di ritardo per un cambio di programma, almeno rispetto a quanto era trapelato in un primo momento: la premier infatti si è recata al Meyer appena arrivata a Firenze ed ha fatto visita ai due bambini di Gaza ricoverati nell’ospedale pediatrico senza il presidente della Regione. Indiscrezioni raccontano di un presidente Giani piuttosto irritato. Al termine della cerimonia Meloni si è poi scusata: “Con Giani avevamo valutato di fare una cosa più ampia oggi al Meyer, poi ci sono state delle necessità di sicurezza che lo hanno impedito per cui mi devo scusare col presidente che non siamo riusciti a fare la visita che avevamo programmato Mi prendo l'impegno di tornarci insieme, mi sono limitata a fare questa visita privata a queste due famiglie di questi due bambini per tenere alta l’attenzione sul ruolo che l'Italia sta giocando in questa delicata fase, soprattutto sulla materia umanitaria”.

Fossi: “Soldi dovuti, il governo non ha messo un euro in più”

Chi non ha invece nascosto la propria irritazione è il segretario toscano dem Emiliano Fossi: “La premier, nemmeno oggi, ha perso l’occasione per ricordarci che della Toscana le interessa poco: si presenta con un’ora di ritardo e porta alla Toscana solo la ripartizione di fondi Ue, atto dovuto di risorse già disponibili. Non un euro in più dal suo governo, che continua a dimenticare i toscani: su sanità, alluvione, trasporti e tanto altro ancora una volta nessuna risposta. I 683 milioni di euro per la Toscana dei Fondi di sviluppo e coesione sono un atto dovuto, non c’è un soldo in più dal governo ma solo la ripartizione di risorse europee stanziate da Bruxelles”.

Di parere opposto Susanna Ceccardi, europarlamentare leghista:  “La nostra incessante interlocuzione di questi mesi con il governo affinché ulteriori risorse fossero destinate ai territori toscani colpiti dall’alluvione dello scorso novembre è andata a buon fine. Questi 67 milioni di euro in arrivo grazie a un emendamento al Pnrr sono una buona notizia per le famiglie e le imprese toscane. Bene anche che il governo abbia chiesto alla Commissione europea di finanziare interventi per altri 67 milioni, attingendo al fondo di solidarietà. Un’istanza che per prima avevo portato all’attenzione della stessa Commissione tramite un’interrogazione che risale allo scorso 7 novembre, ribadita in un intervento in aula a Strasburgo. Ero e resto convinta, infatti, che anche l’Europa debba attivarsi concretamente e contribuire a ristorare i cittadini e le aziende toscane danneggiate”.

Firma Meloni-Giani


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