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Inchiesta tramvia, le opposizioni: "Istituire commissione di indagine in consiglio comunale"

La richiesta congiunta dei gruppi di opposizione dopo la richiesta di commissariamento da parte della procura: "Quanto emerge è sconcertante"

Dopo la richiesta di commissariamento di Gest, la società controllata dalla francese Ratp che gestisce il sistema tramviario fiorentino, da parte della procura di Firenze, le opposizioni a Palazzo Vecchio chiedono l'istituzione di una commissione di indagine in consiglio comunale.

“E' sconcertante quanto sta emergendo dall’inchiesta della Procura di Firenze su Gest. Abbiamo appreso dalla stampa che la Procura ha richiesto di commissariare l’azienda perché, secondo l’accusa, avrebbe alterato i bilanci, facendo figurare fittiziamente minori ricavi in modo da assumere una posizione di forza nell’ambito delle trattative con il Comune per la revisione periodica dei prezzi al chilometro. Abbiamo il massimo rispetto per l’inchiesta in corso, ma pensiamo che i fiorentini meritino di sapere se l’amministrazione comunale abbia mai avanzato formalmente osservazioni o contestazioni in merito alla quota di contributi in conto esercizio a proprio carico e riteniamo doveroso approfondire con quali modalità siano stati calcolati e verificati gli stessi. Per questo stiamo formalizzando la richiesta di istituzione di una commissione d’indagine in consiglio comunale per accertare regolarità e correttezza delle attività comunali svolte nell’ambito della determinazione della quota di contributo in conto esercizio a carico del Comune. Ci aspettiamo, inoltre, che il sindaco Nardella venga urgentemente in consiglio comunale a spiegare quanto sta avvenendo in queste ore”, spiegano in una nota congiunta i consiglieri di Fratelli d’Italia, Lega, Gruppo Centro, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto-Italexit.

Tramvia: la procura accusa Gest di falso in bilancio e chiede di commissariarla

Sulla richiesta della procura il gip deciderà venerdì 29 luglio. Alla base della richiesta di commissariamento da parte della procura, l'ipotesi secondo la quale tra il 2017 e il 2021 Gest avrebbe alterato i bilanci, occultando l'effettiva redditività e facendo apparire risultati economici di esercizio inferiori rispetto a quelli reali, al fine di operare da posizione di forza nell'ambito delle contrattazioni con il Comune di Firenze (nell'ambito delle trattative per la revisione periodica dei prezzi al chilometro). I legali di Gest hanno replicato dicendosi "fiduciosi di chiarire al più presto, in tutte le sedi competenti, la correttezza e trasparenza con cui sono state effettuate le valutazioni contabili oggetto di verifica" e sottolineando che la società  "collabora ed è a disposizione delle autorità giudiziarie".

La replica del capogruppo Pd e della capogruppo lista Nardella

"Una richiesta strumentale, scollegata dai fatti e non adeguata rispetto alla situazione e alle competenze del Consiglio comunale. Non entriamo nel merito della vicenda perché ci sono delle indagini e adesso è normale, ovvio e doveroso che la giustizia faccia il suo corso. In questa fase si sta parlando di ipotesi formulate dalla Procura relative al comportamento di una società privata, non attività amministrative comunali. Pertanto, troviamo fuori luogo la proposta delle forze di opposizione. Saremo di sicuro attenti e vigili rispetto all’evoluzione di questa vicenda, siamo per il rispetto delle regole sempre e a maggior ragione in un caso come questo avendo a cuore un servizio importante per i cittadini come quello dei trasporti. Confidiamo quindi come sempre nell’operato della magistratura perché venga fatta piena chiarezza. Ma quella delle opposizioni è una proposta fuori luogo e pretestuosa”. Così Nicola Armentano, capogruppo Pd e Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella, replicano alle opposizioni rispetto alla richiesta di una commissione di inchiesta relativa alle indagini su Gest.

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