Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

"Io non mi vaccino", Asciuti (Lega Firenze): "No vax come ebrei. Sterminio cominciò così". Ma la Lega lo stoppa: "Parla a titolo personale"

Dopo la manifestazione dei "No Green Pass" in piazza della Signoria, con riferimenti alla Shoah e allo sterminio del popolo ebraico, il consigliere comunale rilancia il paragone con la persecuzione perpetrata da nazisti e fascisti. Ma il vicepresidente leghista del consiglio comunale Cocollini lo stoppa subito: "Libertà è anche assunzione di responsabilità: vaccinatevi"

"Io non mi vaccino": è l'incipit della nota stampa diramata dal consigliere fiorentino della Lega Andrea Asciuti. "Cominciò così anche lo sterminio degli ebrei - scrive Asciuti citando Primo Levi - Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra 'noi' e 'loro'. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione".

"Vengono i brividi perché è proprio quello che sta accadendo, quello che si sta ripetendo - argomenta Asciuti - Ormai è ufficiale, dopo un anno e mezzo di imposizioni assurde, dopo un periodo in cui i governi hanno calpestato i più elementari diritti dei cittadini lo Stato di diritto è stato ufficialmente cancellato il 22 luglio, una data che resterà nerissima nella Storia d'Italia con l'obbligo del Green Pass che ha, di fatto, instaurato un governo autoritario". Il consigliere della Lega sottolinea la sua contrarietà al vaccino sostenendo legate alla libertà di scelta, unite a spiegazioni che vanno da "numerosi effetti collaterali molto gravi" fino a "i vaccini sono realizzati utilizzando, in sede di test e/o di coltura, linee cellulari ricavate da feti abortiti".

"La discriminazione di una categoria di persone, che diventano automaticamente cittadini di serie B, è di per se' un fatto gravissimo, le cui conseguenze possono essere drammatiche per la vita democratica - prosegue Asciuti - Lo si sta affrontando, con il cosiddetto green pass, con inconsapevole leggerezza. Ogni regime dispotico ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all'inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia" conclude il consigliere della Lega.

Manifestazione no green pass: giornalista aggredito

Le esternazioni di Asciuti però non hanno trovato sponda negli altri consiglieri comunali della Lega Firenze, a cominciare dal vicepresidente del consiglio comunale Emanuele Cocollini che, a sua volta, ha rilasciato una nota stampa, di segno opposto, in cui si legge: “Le immagini delle piazze che, anche a Firenze, hanno visto persino taluni appuntarsi sulle maglie le stelle di David devono scuotere le coscienze di tutti a cominciare proprio da coloro i quali si definiscono uomini liberi. L’offesa e la vergognosa strumentalizzazione di un dibattito serio e complicato sulla libertà individuale richiedono parole chiare. Ciò che proprio non convince di quelle piazze è la retorica con la quale si sventola la bandiera della libertà".

"È bene allora ricordare – spiega il vice presidente vicario del Consiglio comunale – che la libertà per definizione prevede un’assunzione di responsabilità, non è mai gratis, distrugge se stessa se è illimitata. Questa è la ragione per cui chiediamo che lo Stato limiti in qualche misura la libertà assoluta (o l’anarchia), in modo che la libertà di ciascuno risulti protetta dalla legge. Il fatto che possano esserci sempre dei casi dubbi deve essere considerato positivamente, perché senza lo stimolo di problemi politici e di contrasti di questo genere la disponibilità dei cittadini a battersi per la loro libertà scomparirebbe ben presto e, con essa, la libertà stessa".

Piazza della Signoria: manifestazione no green pass, scattano le denunce

"Ma questo - prosegue Cocollini - non significa che il dibattito pubblico non debba essere ricondotto a un principio di razionalità, che purtroppo fatico a vedere nelle piazze no-vax, animate per lo più da teorie bizzarre quando non proprio complottistiche e che non sembrano disposte a incontrarsi a livello dell’argomentazione razionale. Errori vengono fatti continuamente da tutti gli scienziati, senza dubbio compiuti anche nel corso della pandemia, tuttavia è innegabile che i vaccini scoperti e lanciati siano la migliore arma a disposizione per contrastare il virus".

"Questo va detto senza indugio e senza esitazione, non contrapponendo ai cosiddetti no-vax e agli scettici del vaccino la bandiera della scienza onnisciente, ma innalzando il vessillo della ragione umana, anche alla luce dei dubbi legittimi, perché non esiste nulla che non abbia potenziali controindicazioni. Auspico – conclude il vice presidente vicario del Consiglio comunale – che tutti coloro chiamati a rappresentare i cittadini di destra, di centro o di sinistra rigettino qualsiasi ambiguità e dicano chiaramente che la cosa migliore da fare è quella di vaccinarsi, sperando che ciò sia sufficiente ad accelerare l’uscita da questa maledetta pandemia”. 

Netta anche la presa di posizione di Federico Bussolin, capogruppo Lega Salvini Firenze: “Il consigliere Andrea Asciuti parla a titolo strettamente personale. Inoltre la Lega Salvini Firenze prende le distanze in merito ad impropri e offensivi parallelismi tra la vaccinazione e l’Olocausto. La Lega, oggi, è impegnata in Parlamento per apporre modifiche al green pass a Settembre, ponendo anche riflessioni in merito alla vaccinazione per fasce d’età molto giovani. Una attitudine, quella della Lega, lontana dall’invito a non vaccinarsi”.
 

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