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Governo Draghi senza toscani. Ma per i vice in lizza c'è la Boschi

Preoccupazione per i fondi del Recovery Plan. Da Cenni a Toccafondi: ecco i sottosegretari papabili

Nel governo Draghi non ci sono toscani. Almeno per ora. Fra i ministri proposti dal Presidente incaricato e nominati dal Presidente Mattarella nessuno proviene dalla nostra regione. Un fatto che ha suscitato polemiche nella politica locale. Anche se non è detta l'ultima parola: un "recupero" ci potrà essere con la nomina dei viceministri e dei sottosegretari.

Se si esclude la presenza di Alfonso Bonafede (fiorentino di adozione ma siciliano di nascita), ministro nei due governo guidati da Giuseppe Conte, è stato il montelupino Luca Lotti l'ultimo responsabile toscano di un dicastero, nominato nel governo Gentiloni ed in carica dal dicembre 2016 al giugno 2018.

La preoccupazione riguarda soprattutto l'attenzione che potrebbe dare il nuovo governo alla Toscana. In ballo ci sono molte partite aperte, da quelle dell'emergenza sanitaria ed economica fino a quella delle infrastrutture. E uno dei dossier imminenti sul tavolo del nuovo esecutivo sarà proprio quello dell'utilizzo dei fondi del Recovery Plan: oltre 200 miliardi che fanno "gola" a tutti.

Nei partiti i mugugni sono iniziati subito ad affiorare: le tre correnti sono entrate nel governo con Franceschini, Orlando e Guerini. Ma le divisioni sulla gestione della crisi e l'ingresso al governo con la Lega dividono a sinistra. Forza Italia incassa il bottino più grosso (tre ministeri) e Fratelli d'Italia si fregia di tenere da sola la bandiera dell'opposizione.

Mentre i 5 Stelle sono in grande subbuglio con molti dissidenti sia alla Camera che al Senato che hanno già annunciato che non voteranno la fiducia a Draghi, nonostante l'esito positivo della consultazione sulla piattaforma Rousseau.

Intanto Draghi pensa alle caselle da riempire per completare la squadra. E fra i sottosegretari "papabili" spunta il nome di Maria Elena Boschi (per lei si parla degli Esteri, naturalmente in "quota renziana"), anche se una sua nomina potrebbe suscitare alcuni malumori nella maggioranza. Per Italia Viva in lizza c'è anche Gabriele Toccafondi, già sottosegretario all'istruzione nella scorsa legislatura.

I nomi che girano fra i possibili toscani nei ruoli di viceministro o sottosegretario ci sono anche Susanna Cenni, Rosa Maria Di Giorgi e Caterina Bini del Pd (fra i Dem impazza la girandola di donne per riequilibrare i tre ministri uomini del partito), Stefano Mugnai per Forza Italia, Riccardo Nencini del Psi (anche lui ha esperienze di governo pregresse).

Si deciderà tutto nei prossimi giorni, ma non prima della fiducia che dovrà ottenere nei due rami del Parlamento il nuovo governo Draghi: mercoledì toccherà al Senato votare, mentre giovedì sarà la volta della Camera.

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