Politica

Conte torna in scena: guiderà il Movimento 5 Stelle verso il sostegno a Draghi

In una conferenza stampa il premier uscente rilancia l'alleanza giallorossa: "Continuiamo a lavorare insieme"

Il tapiro a Conte fonte Striscia la Notizia

"Io ci sono e ci sarò". Giuseppe Conte rompe il silenzio: dopo le sue dimissioni torna a parlare e lo fa con parole e modi tutt'altro che banali. In grande stile insomma. Una conferenza stampa convocata davanti a Palazzo Chigi, ma davanti a fotografi e cameraman non a favore di Palazzo Chigi ma con Montecitorio alle spalle (con Casalino a dire a tutti: "Non inquadrate Palazzo Chigi"). Chiaro il significato: il mio orizzonte è la politica.

Ma dalle sue parole si capisce anche l'indirizzo: Conte spinge il Movimento 5 Stelle a sostenere Mario Draghi, incaricato martedì da Mattarella di formare il nuovo governo. Una nuova metamorfosi per i grillini, che solo fino a ieri facevano le barricate rispetto a questa ipotesi. Vedremo se e quanti "smottamenti" si registreranno nella base (e nei vertici) rispetto a questa soluzione.

Il premier uscente, insomma, non ha proprio intenzione di ritirarsi dalla politica: "Agli amici di Pd e Leu dico che dobbiamo continuare a lavorare insieme perché il nostro progetto politico, che ho sintetizzato nella formula 'Alleanza per lo sviluppo sostenibile'". E' un progetto "forte concreto, che ha già dato buoni frutti. Dobbiamo perseguirlo perché offre una prospettiva reale di modernizzare il nostro Paese".

"Ieri ho incontrato il presidente neo incaricato Mario Draghi, è stato un colloquio lungo e molto aperto al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro. In queste ore qualcuno mi descrive come un ostacolo alla formazione del nuovo governo, evidentemente non mi conosce o è in mala fede: i sabotatori vanno cercati altrove", ha detto. Una posizione subito accolta dai vertici del Movimento 5 Stelle, dal reggente Vito Crimi al capodelegazione del governo uscente Luigi Di Maio. Certo, ci sarà da discutere con Draghi, ma la strada verso l'appoggio al nuovo governo appare in discesa.

"Ho sempre lavorato e lavorerò per il bene del paese e perché si possa formare un nuovo governo per risolvere le urgenze sul piano sanitario, economico e sociale", ha aggiunto.

"Desidero ringraziare il presidente Mattarella - ha sottolineato - è stato un prezioso interlocutore negli anni dei miei mandati sia per quanto riguarda i rapporti istituzionali che personali. Desidero ringraziare tutti gli amici della coalizione che hanno lealmente collaborato per realizzare il nostro progetto politico".

Conte ha auspicato "un governo politico che sia solido e che abbia quella sufficiente coesione per poter operare scelte eminentemente politiche perché le urgenze del paese richiedono scelte politiche e non possono essere affidate a squadre di tecnici". 

Insomma Draghi, che da oggi a sabato svolgerà le sue consultazioni con le delegazioni dei partiti, si avvia a raccogliere un ampio consenso: una "maggioranza Ursula" (quella che sostiene in Europa la Presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen formata in Italia dai giallorossi più Forza Italia). Dopo il no praticamente certo di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia resta da capire cosa farà la Lega: se anche Salvini rimarrà fuori quella di Draghi sarà una vera e propria alleanza "anti-sovranista". E resta da capire la morfologia del governo: in vantaggio l'ipotesi di un governo formato da politici rispetto ai tecnici.

Curiosità: Conte ha ricevuto oggi il "tapiro d'oro" di Striscia La Notizia (nella foto): "Terminare con un tapiro mi rinfranca, durante tutto il mandato mi sono chiesto: come mai non mi arriva?", ha scherzato.

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