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Giani: "Una nuova società per gestire la Fi-Pi-Li. E realizzeremo la terza corsia"

Intervista del governatore a La Nazione. La società si chiamerà Toscana strade spa. E sulla sanità post-Covid: "Le Usca non saranno sciolte"

"Entro l’anno nascerà una nuova società, la Toscana Strade Spa, che potrà gestire la Fi-Pi-Li come fosse un’autostrada, realizzando la terza corsia nei tratti in cui sarà possibile". E' quanto annunciato ieri dal governatore della Toscana Eugenio Giani in un'intervista a La Nazione.

"Inoltre costruiremo una rete tramviaria che non sia più solo firenzecentrica, useremo i soldi del Recovery Fund per la nuova linea che collegherà Peretola al Pecci di Prato, e al polo ferroviario multidirezionale di Campi Bisenzio" ha aggiunto Giani.

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Infrastrutture al centro, dunque, per Giani. Ma non la questione aeroporto, con la sua 'guerra fredda' tra Comune di Pisa e società Toscana Aeroporti.

"Una tempesta in un bicchiere d’acqua - sostiene il presidente - Almeno per un anno o due di aeroporto non si parlerà neppure, vista la pandemia in corso. Gli investimenti per la nuova aerostazione di Pisa e per la nuova pista di Firenze sono strettamente collegati a Toscana Aeroporti, ed è evidente che la questione è tutto fuorché all’ordine del giorno. Non ha senso litigare oggi".

Toscana gialla

"È mancata, a Roma, la capacità di prendere decisioni politiche flessibili: il ministero è rimasto troppo rigido su regole che non tenevano conto del miglioramento dei dati. Sono certo che se ci avessero concesso la zona gialla anche prima di Natale la situazione sanitaria non sarebbe peggiorata, e al tempo stesso avremmo dato respiro alle categorie economiche".

Così Giani ha poi risposto alla domanda sulle criticità legate al 'cambio di colore' della Toscana e alle incomprensioni con Roma.

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"Io comunque ne esco vincitore - ha aggiunto Giani - torniamo in zona gialla, e questo dimostra che la Toscana ha posto rimedio alle criticità che ci avevano penalizzato all’inizio".

Il governatore ha elencato anche le suddette criticità: "Il tracciamento: una delle mie prime ordinanze fu assumere 500 giovani a tempo determinato. Poi le Usca: oggi abbiamo 120 unità che riescono a limitare gli ingressi in ospedale, favorendo le cure domiciliari per i pazienti Covid. Infine la capacità di organizzare bene la rete ospedaliera, anche grazie ai nuovi letti all’ex Creaf di Prato e a Lucca".

"Non dico che saremo per sempre fuori pericolo - ha poi chiosato Giani - e torno a fare appello al senso di responsabilità di tutti, specie dopo gli assembramenti di venerdì sera a Lucca e a Livorno che rischiano di vanificare gli sforzi di tanti. Al tempo stesso voglio ricordare che le misure messe in campo dalla Toscana si sono rivelate giuste".

Nodo risorse

"Per la sanità dobbiamo avere più risorse. Questo non vale solo per la pandemia - ha concluso Giani - Il Covid ci ha ricordato che la salute è la priorità, e dovrà esserla anche quando l’emergenza sarà finita, creando un modello che riporti al centro la medicina del territorio: le 120 Usca non saranno sciolte, e nuovo impulso verrà dato per esempio alle case della salute".

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