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Coronavirus, Giani sui 'no Green pass': "La protesta? Come quella di inizio '900 contro le macchine"

Il presidente della Regione: "Il progresso è questo, il vaccino è uno strumento per contrastare il Covid 19"

La protesta dei no green pass "non mi preoccupa. Ho visto che è molto limitata. La vedo simile a quella che all'inizio del secolo scorso caratterizzava la proteste contro le macchine. Come se tutto ciò che è progresso dovesse essere rifiutato, perché poteva ipotizzare limitazione in quel caso al lavoro, in questo caso alla libertà di movimento".

E' quanto dichiara, a margine di una conferenza stampa di questa mattina, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, rispondendo ai giornalisti sull'entrata in vigore dell'obbligo del Green pass per una serie di attività, obbligo che scatterà tra due giorni, venerdì 6 agosto.

"Il progresso è questo - aggiunge Giani -. Nel momento in cui abbiamo uno strumento per contrastare il Covid 19, ovvero la vaccinazione, il Green pass è l'opportunità per i cittadini per poter dare un contributo con il vaccino a difendere sé stessi e gli altri".

Quanto agli attuali numeri sulla pandemia (oggi 756 nuovi casi), anche su questo il presidente della Regione non ha mostrato particolare preoccupazione.

"In Toscana ci troviamo di fronte a un dato che è in aumento con circa 100 contagi in più al giorno. Significa che c'è una crescita, ma anche che la curva dopo cinque settimane di ben consistente incremento tende verso la stabilizzazione", sottolinea.

"Quello che sembra positivo è che, a differenza di quanto accaduto nel corso delle altre tre ondate, questa volta non corrisponde un aumento del trend di ricoveri e terapie intensive. Stamani abbiamo addirittura due unità in meno nelle terapie intensive (passate da 23 a 21, ndr). Dunque - prosegue Giani -, è un Covid sostanzialmente diverso. I contagi spesso significano la possibilità di curarsi a casa, di essere seguiti dal medico e questo è un fatto incoraggiante nel senso che fra le quattro ondate, è forse l'unica che stiamo fronteggiando senza alcuna limitazione al movimento e al contatto delle persone".

Se la Toscana dovesse reggere l'impatto di questa ondata e magari vedere anche una progressiva discesa dei contagi nelle prossime settimane, ribadisce Giani, "ci troveremo di fronte alla prima vera volta in cui abbiamo affrontato il virus senza bisogno di interventi di limitazione della mobilità". (Fonte Agenzia Dire)

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