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Gay Pride 2012: la Scaletti celebrerà una cerimonia civile simbolica

L'assessore regionale al turismo e commercio annuncia il gesto in un'intervista a Gay.it: "Si spera possano presto essere matrimoni veri in linea con un andamento europeo"

Tutto pronto a Viareggio per accogliere il Gay Pride toscano. Meno di tre giorni a poi sarà la giornata dell’orgoglio gay. Patrocinio deciso e convinto della Regione Toscana, il gonfalone della Provincia di Firenze ed un atto forte, di impatto, quello che vedrà protagonista Cristina Scaletti, l’assessore regionale al turismo ed al commercio. La Scaletti infatti celebrerà simbolicamente una cerimonia civile per le coppie dello stesso sesso nella piazza di arrivo della manifestazione.

È stato lo stesso assessore ad affermarlo all’interno di un intervista pubblicata su Gay.it. Non nuova a iniziative in favore dei diritti lgbt come, ad esempio, il portale per il turismo lgbt sul sito istituzionale della Regione, l'assessore Scaletti spiega a Gay.it che questo è il suo contributo “per unioni che simboliche lo sono solo adesso ma che si spera possano presto essere matrimoni veri in linea con un andamento europeo consolidato. Noi, invece, su questo – aggiunge – siamo lontani anni luce rispetto agli altri paesi europei e non è tollerabile. A preoccupare dovrebbe essere non solo lo spread economico ma anche lo spread dei diritti civili. Un gay Pride in un momento come questo in Italia è non solo utile ma addirittura indispensabile”.

E durante l’intervista la Scaletti si lascia andare anche ad un ‘retroscena’ elettorale. Doppia cittadinanza, italiana e francese, l’assessore alle ultime presidenziali transalpine ha votato per Hollande “anche perché' promise in campagna elettorale, e ieri ha annunciato che manterrà questa promessa, di dire sì ai matrimoni gay e alle adozioni”. intervista Scaletti gay-2

Adozioni, una parola magica in questi giorni in terra fiorentina. Magica e piena zeppa di polemiche. Ad aprire il dibattito, Matteo Renzi, già sui blocchi di partenza per le primarie Pd. Se il sindaco di Firenze da una parte ha aperto alle coppie gay, dall’altra ne ha respinto la possibilità dell’adozione. Per questo la Scaletti, inserendosi in questo contesto delicato, è sembrata volergli dare una  tirata di  orecchie: “Senza fare singoli nomi, anche in Italia tutto il centrosinistra dovrebbe fare dei diritti civili e dei matrimoni gay un punto qualificante delle sue politiche. Invece sento che spesso si assumono posizioni politicamente arretrate. Fare un Pride serve anche a questo, a ricordare a tutti 'senza se e senza ma' quanto sia miserevole che in Italia manchi un clima di libertà per l’affettività delle persone”.
 

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