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Fratelli d'Italia, operazione Firenze: “Tutti i collegi contendibili, possiamo vincere anche qui”

Donzelli e Lollobrigida lanciano i candidati fiorentini: “Dopo anni di sinistra in Toscana mancano le infrastrutture, e ancora litigano sull'aeroporto”

“Pronti” a governare. Ora l'Italia e in futuro, chissà, anche la Toscana. Con il sogno Firenze, per ora fortino inespugnabile del centrosinistra. I Fratelli d'Italia si dicono certi che lo slogan scelto per la campagna elettorale, che campeggia ovunque, in manifesti, striscioni, volantini, biglietti da visita, si trasformerà in realtà.

“Se gli italiani lo vorrano, ci siamo. Abbiamo una classe dirigente formatasi sul territorio, nelle amministrazioni e nelle istituzioni. Con noi torna la competenza”, dice Francesco Lollobrigida, presidente dei deputati di Fdi e questa mattina a Firenze per presentare i candidati locali assieme al responsabile organizzazione del partito, il fiorentino Giovanni Donzelli, candidato alla Camera nei collegi plurinominali 1 e 3 (Firenze).

Parte una sorta di “operazione Firenze”. “Non ci sono più roccaforti di sinistra, lo abbiamo dimostrando vincendo 7 capoluoghi toscani e con la nostra affermazione a Pistoia e Piombino”, mostra sicurezza Donzelli, ripetendo le parole di Meloni al Mandela Forum. “Tutti i collegi sono contendibili”, sentenzia.

A partire, la speranza di Fdi, dall'uninominale 4 del Senato, che comprende l'area fiorentina, dove l'alleanza di centrosinistra ha schierato Ilaria Cucchi, espressione di Sinistra Italiana. “In quel collegio Saccardi (vicepresidente della Regione e schierata da Italia Viva, ndr) prenderà tanti voti, e molti dem la Cucchi non la voteranno”, ragionano nel partito della Meloni.

Chissà. Certo l'uscita sull'aeroporto di Cucchi (“resterà com'è”) ha mandato in subbuglio i dem, nonostante la contrarietà di Sinistra Italiana sia nota da tempo. “In Toscana dopo anni di sinistra mancano le infrastrutture e loro litigano ancora sull'aeroporto”, attaccano Donzelli e Lollobrigida. "Noi faremo la Tirrenica e punteremo sulla geotermia".

In realtà anche alcuni pezzi di Lega, nel Pisano, sono contrari all'ampliamento di Peretola. “Guardiamo allo sviluppo di un polo aeroportuale unico e supereremo le differenze, senza campanilismi”, taglia però corto il presidente dei deputati meloniani.

Si mostra sicura di potercela fare Federica Picchi, candidata proprio contro Cucchi e Saccardi. “Posso vincere, da giorni chiedo un confronto con la candidata del centrosinistra senza ottenerlo”, dice la produttrice, nota per le posizioni anti abortiste circolate con il film Unplanned, molto criticato da diverse associazioni di donne.

Quanto agli attacchi di Salvini degli ultimi giorni (“non capisco perché Meloni tentenna sulla necessità di stanziare 30 miliardi a debito contro il caro bollette”), Donzelli e Lollobrigida minimizzano: “Nessun tentennamento, ma fare debito ora senza saper bene come saranno spesi i soldi favorisce solo la speculazione. Lo scostamento di bilancio è l'ultima delle possibilità. Prima vediamo se si possono tagliare sprechi e trovare risorse nelle pieghe del bilancio per andare incontro all'emergenza”.

C'è poi il capitolo sanzioni alla Russia. Anche su questo la posizione diverge dal Carroccio. “l'Italia è danneggiata più di altri - ammette Lollobrigida -. Ma vanno mantenute e i Paesi alleati, anche gli Usa - l'invito esplicito -, aprano il portafoglio per aiutarci”.

Secca smentita all'accusa di essere tra i partiti finanziati da Mosca. “Abbiamo già querelato il giornale (Repubblica, ndr) che lo ha scritto”, attacca Lollobrigida. “Del resto, avrebbero investito male i soldi, visto che siamo il partito che più condanna l'invasione dell'Ucraina”.

Non una parola, oggi, su sicurezza e immigrazione. La priorità per il partito, accusato da più parti di non avere tagliato tutti i ponti con l'eredità fascista ("solo un modo della sinistra per demonizzarci", replica Lollobrigida), è ora quella di "normalizzarsi", mostrarsi affidabile e competente.

Infine, l'annuncio di una piccola vittoria dal Quartiere 1, dove il consigliere Domenico Caporale è passato da Forza Italia ai meloniani: “Ora siamo in tutti i quartieri”.

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