Forte Belvedere torna a pagamento, anche per i fiorentini

I residenti entreranno solo con la 'Forte Belvedere card', Nardella: "Costo simbolico, quei soldi ci servono"

Il Forte Belvedere torna a pagamento, per tutti, fiorentini e turisti. Lo stabilisce una delibera di giunta di Palazzo Vecchio annunciata a inizio maggio e approvata oggi dal consiglio comunale con il voto favorevole della maggioranza del Pd.

La delibera stabilisce un biglietto di ingresso di 3 euro per i non residenti. Per quanto riguarda i residenti a Firenze e in tutta la città metropolitana, invece, l'accesso sarà consentito con la nuova 'Forte di Belvedere card' per tutto il periodo della mostra di arte contemporanea Ytalia, in programma dal 2 giugno al'1° ottobre.

La card costerà 2 euro, sarà nominale, verrà rilasciata a tutti i residenti al primo ingresso e darà diritto all'ingresso al Forte per tutta la durata della mostra. Un costo 'simbolico' dunque, ma è polemica sul 'principio' di far pagare i residenti per accedere ad un luogo che i fiorentini riconoscono come proprio.

La scelta va in controtendenza rispetto ad una delibera che, approvata un anno fa dal consiglio comunale all'unanimità, andava in senso contrario, prevedendo la gratuità per tutti, con il sindaco Dario Nardella che in quell'occasione annunciava: "Il Forte gratuito sempre e per tutti".

Netta contrarietà alla delibera che introduce la 'card' da parte di gran parte delle opposizioni in consiglio (FI, M5S, FdI, AL, MDP), contrari "a far pagare, qualsiasi sia il prezzo, un luogo che appartiene a tutti i fiorentini" e che sottolineano come, con la gratuità introdotta l'anno scorso, gli ingressi erano passati dai 36mila del 2014 ai 170mila accessi del 2016. Voto favorevole invece da parte del Pd, che motiva l'introduzione di un biglietto a pagamento perché “per tutelare e curare l'arte servono risorse”.

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"La gratuità era sperimentale. Offriremo una programmazione permanente di eventi al Forte ma serve una sostenibilità economica e ci prepariamo a trasferire la proprietà dal demanio al Comune, che si assumerà l'intero costo strutturale. In tutto il mondo si paga per musei e cultura. I soldi che arriveranno ci servono - spiega il cambio di rotta il sindaco Dario Nardella -. Saranno indispensabili per coprire con tranquillità tutte le spese".

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