Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Il Presidente Ataf contro i sindacati e i loro permessi

“La verità è che i sindacati vogliono distogliere l'attenzione dal motivo per cui sono contrari a rimettere il bigliettaio su alcune linee e ad aumentare i controllori, come anche alla riduzione dei permessi sindacali"

Dopo la protesta, tutt’ora in corso, in viale dei Mille scende in campo il Presidente Ataf Filippo Bonaccorsi.  "I dati di ipotetiche perdite di soldi che la pedonalizzazione porterebbe ad Ataf sono completamente campati in aria. Quella annunciata è una pedonalizzazione pro trasporto pubblico".  Chi ha dato “i numeri” è stato il sindacato Faisa Cisal per cui la pedonalizzazione di piazza Pitti e via Tornabuoni potrebbe far perdere all’azienda circa 2 – 3milioni di euro.
  "Anche al tempo della pedonalizzazione del Duomo – aggiunge Bonaccorsi -il solito sindacato sparò numeri a casaccio di perdite vertiginose nei conti e disastroso calo dei passeggeri. Invece nel 2010 abbiamo aumentato i passeggeri del 3% rispetto al 2009 e sempre nel 2010 abbiamo chiuso il bilancio in pareggio, cosa che non accadeva da 58 anni".

Secondo il presidente "dei numeri detti non ce n'é uno giusto: chi sbaglia in modo così clamoroso il prezzo dell'abbonamento annuale Ataf (che è di 310 euro e non di 400) dovrebbe stare un po' più in azienda e un po' meno a godere dei permessi sindacali".

CAUSA – Questo secondo Bonaccorsi il vero bandolo della matassa: "la verità è che i sindacati vogliono distogliere l'attenzione dal motivo per cui sono contrari a rimettere il bigliettaio su alcune linee e ad aumentare i controllori, come anche alla riduzione dei permessi sindacali".
 

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