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Festa dell'Unità, l'edizione 'diffusa' fa il bis. Niente Cascine ma appuntamenti a Galluzzo, San Quirico e Novoli

Il segretario fiorentino del Pd, Ceccarelli: "La nostra presenza è ancora forte, il problema è che fare eventi in luoghi pubblici è sempre più difficile"

Festa dell'Unità 2019, al Mandela Forum: l'ultima edizione pre Covid

Non ci sono i più i fasti e la grandeur del passato, con le migliaia e migliaia di persone che accorrevano alla Fortezza da Basso e poi alle Cascine, è vero. Ma, seppure in location 'diffuse' e più piccole, la  'Festa dell'Unità' del Pd ci sarà anche quest'anno, come spiega il segretario cittadino Andrea Ceccarelli.

"Sarà una Festa 'diffusa', come l'anno scorso. Certo, le location non sono come le Cascine, ma nel 2020 la partecipazione fu alta. Anche quest'anno ci saranno eventi e incontri politici", spiega Ceccarelli.

Questi ultimi, non essendo anno elettorale (a differenza di settembre 2020, quando si votò per le regionali), coinvolgeranno probabilmento meno politici di primo piano (l'anno scorso arrivarono gli allora ministri Amendola e Gualtieri, il presidente del parlamento europeo Sassoli, il neo presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini, l'attuale ministro del lavoro Orlando).

Anche la Festa dell'Unità 2021 si terrà, come da tradizione, tra fine agosto e inizio settembre, un ventina di giorni in tutto, ma è presto per le date precise.

"Una decina di giorni saranno al Galluzzo, poi qualche giorno al circolo di San Quirico di via Pisana, che ha un ampio spazio all'aperto, e infine alla Casa della Cultura di Novoli, dove faremo partire le 'agorà democratiche' lanciate dal segretario Enrico Letta", prosegue Ceccarelli.

Una sorta di gruppi di studio dai quali tirar fuori proposte politiche, che il Pd propone a livello nazionale, su varie tematiche, dall'ambiente all'energia, dai diritti civili alla scuola al lavoro, dove saranno invitati a partecipare, per coinvolgere la società civile, anche i non iscritti al partito.

Al Galluzzo l'evento sarà nell'area feste di viale Tanini, uno spazio privato preso in affitto e che si presta bene, visto che ha già il palco, il ristorante coperto e il bar.

"Del resto organizzare grandi eventi in luoghi pubblici è diventato molto difficile, tra burocrazia, norme antiterrorismo e sulla sicurezza, limiti posti dalle sovrintendenze e via dicendo. E in futuro sarà sempre più difficile. Su tutto ci sono da aggiungere le restrizioni anti Covid", sottolinea Ceccarelli.

Le edizioni passate, oltre ai 'fasti', hanno lasciato in eredità anche l'inchiesta sui tributi non versati sul suolo pubblico, debiti che talvolta parevano veri e propri 'bagni di sangue' e casi come la multa per la ruota panoramica della Fortezza, che sforava in altezza i limiti posti dalla Sovrintendenza.

L'anno scorso l'edizione fu itinerante tra il Galluzzo, Ponte a Greve, Peretola e Bellariva. Mentre l'anno prima, nel 2019, la Festa si tenne al Mandela Forum (foto sopra), prima versione fortemente ridotta rispetto agli anni precedenti e ultima edizione pre Covid.

La Festa del 2020 al Pd è costata tra i 30 e 40mila euro, "ma alla fine siamo riusciti ad uscirne con un piccolo utile, circa 6mila euro. Sembrava un miracolo". Soprattutto rispetto alle edizioni che anni addietro inguaiavano le casse del partito. I volontari si trovano ancora? "Un lieve calo rispetto al passato c'è, inutile nasconderlo. Ma a Firenze la nostra presenza è ancora forte e anche quest'anno - mostra ottimismo Ceccarelli -, non mancheranno". Appuntamento a dopo metà agosto. Covid permettendo.

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