Città metropolitana, i sindacati: "Previsti 250 esuberi, daremo battaglia"

Con il passaggio dalla Provincia al nuovo ente la Rsu provinciale conta "250 licenziamenti e la messa a rischio di tutti i servizi per i cittadini: lavoro, viabilità, difesa del suolo e protezione civile, manutenzione edilizia scolastica"

La Provincia di Firenze

Il Governo, con il passaggio dal primo gennaio 2015 dalla Provincia alla città metropolitana come previsto dalla legge Delrio, "ci regala 250 licenziamenti mettendo a rischio tutti i servizi per i cittadini: lavoro, viabilità, difesa del suolo e protezione civile, manutenzione edilizia scolastica". Lo dice la Rsu della Provincia di Firenze, questa mattina in presidio davanti a Palazzo Medici Riccardi. "Il tempo dei rinvii è scaduto- continuano- daremo battaglia in tutti i luoghi di lavoro". Il punto, sottolinea Aldo Borgheresi, membro della Rsu, sta nell'emendamento del Governo sui tagli alle spese del personale delle metro città, "che attualmente si attesta tra il 30 e il 50%". Un passaggio che se confermato produrrà a Firenze "la messa in mobilità di circa il 30% del personale di ruolo, circa 250 dipendenti a contratto indeterminato".

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Ma non è previsto che questi esuberi siano riassorbiti in Comune o in Regione? "In teoria sì- continua Borgheresi-, tuttavia la norma da tempo due anni per il ricollocamento in altri enti pubblici. In un quadro però che si annuncia drammatico, visto che la Regione, per esempio, annuncia tagli per 200 addetti. Senza contare che chi sarà messo in mobilità subirà un taglio allo stipendio di circa il 30-40%". E' per questo che i membri della Rsu parlano della "più grande crisi aziendale della Toscana". Un concetto maturato nelle ultime settimane, rafforzato dall'incontro di ieri sera tra i sindacati, l'assessore regionale al personale Vittorio Bugli, i rappresentanti di Upi e Anci. Un vertice, raccontano i sindacati, in cui Bugli ha tratteggiato un quadro "scompensato" dai tagli del governo. (Agenzia Dire)

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