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Giovedì, 30 Maggio 2024
Elezioni comunali 2023 Campi Bisenzio

Tramvia, scuola, lavoro, aeroporto: il programma di Andrea Tagliaferri per Campi Bisenzio

L'intervista al candidato sindaco di sinistra e Movimento 5 Stelle

Domenica 14 e lunedì 15 maggio si vota per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale di Campi Bisenzio. Sinistra e Movimento 5 Stelle si presentano insieme a sostegno di Andrea Tagliaferri. 31 anni, diplomato geometra a 18 anni comincia a lavorare presso un centro commerciale per mantenersi durante l’università. Nel 2018 si laurea in architettura urbanistica e oggi lavora al Comune di Prato all’ufficio edilizia privata e urbanistica. Dal 2013 è consigliere comunale d’opposizione, da sempre impegnato nella battaglia contro l’ampliamento dell’aeroporto e tra i primi promotori di una linea della tramvia Peretola - Osmannoro - Campi Bisenzio. E' sostenuto dalle liste 'Si Parco No aeroporto inceneritore', 'FareCittà', 'SI Campi A Sinistra', 'Movimento 5 Stelle 2050'.

Partiamo da un tema al centro di tante campagne elettorali: l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e la nuova pista. Che ne pensate?

A differenza di tutti gli altri candidati, noi siamo da sempre contrari all’ampliamento. Lo siamo a Campi, ma anche a Firenze e a Roma. Ci siamo battuti sin dal primo giorno accanto ai comitati cittadini per il 'no' in tutte le sedi opportune, politiche e giudiziarie. Altrettanto non si può dire per Lega, Pd e Fratelli d’Italia: i candidati sotto elezioni si dicono contrari, ma i loro partiti a livello nazionale e regionale votano a favore. Avremmo Campi sorvolata quotidianamente da centinaia di apparecchi, con peggioramento della qualità dell’aria, riduzione del valore degli immobili e distruzione del Parco Agricolo della Piana.

A proposito di infrastrutture, la linea 4 della tramvia arriverà a Campi. Qualcosa da modificare rispetto al progetto attuale? E sulla viabilità in generale?

La vera tramvia che serve è quella che collega Peretola a Campi, passando dall’Osmannoro. Voglio finanziare un serio studio di fattibilità per il prolungamento della linea 2. In attesa, ben venga la T4, ma il tracciato va ripensato. Il capolinea non può cadere nel parco, a ridosso dell’ingresso di una scuola elementare. Da sindaco metterò a un tavolo tutte le parti interessate per trovare un compromesso che soddisfi al massimo l’interesse collettivo. Quanto alla viabilità, vanno completate le circonvallazioni attorno a Campi.

Il nuovo stadio della Fiorentina si potrebbe ancora fare a Campi?

Campi è una città da 48mila abitanti, prigioniera di un sistema infrastrutturale degno di un paesino di provincia. Questo rende impossibile qualsivoglia ragionamento sulla realizzazione di uno stadio da 40mila persone. La nostra sarà una politica improntata alla riduzione dei volumi da edificare, privilegiando riuso e recupero degli spazi. Troppi danni sono stati fatti, in nome di un espansionismo sregolato di Firenze.

Politiche sociali, scuola e cultura: cosa ha in mente?

Non mi darò pace fino a che Campi non avrà un istituto di scuola superiore e un presidio sanitario adeguato a una città da quasi 50mila abitanti. A questo dovrebbero servire i fondi del Pnrr. Inoltre mapperemo il patrimonio di alloggi sfitti, per assegnarli a chi ne ha bisogno, e alzeremo il contributo affitti. La cultura, attraverso le associazioni, sarà al centro del progetto di rilancio del centro storico.

È favorevole ad un Cpr a Campi Bisenzio?

Io sono contro i Cpr. Strutture spesso gestite in maniera inqualificabile, dove i diritti umani si perdono, con l’effetto di trasformare i disperati e i richiedenti asilo in delinquenti: un’equazione molto pericolosa e disumana. Basta pensare a cosa succede a San Donnino, dove non si riesce a gestire 40 ragazzini, figuriamoci questi centri. Inoltre bisogna finirla di scaricare i problemi sulle periferie. Campi ha bisogno di interventi di qualità, di integrazione, di socialità e di presidi di sicurezza. Non di lager.

Ritiene la sicurezza un tema prioritario? Ha delle proposte sul tema?

La propaganda di destra ha ridotto il tema sicurezza a un argomento da saloon, con sindaci e ministri che si spacciano per sceriffi, salvo poi accorgersi che il 'pugno duro' non porta alcun risultato. La sicurezza è il prodotto di un lavoro congiunto tra forze dell’ordine, forze sociali e forze politiche. Queste ultime devono creare le condizioni perché le città siano vitali, luminose e partecipate, perché i problemi nascono dai quartieri bui e deserti. Servono poi presidi di sicurezza adeguati: apriremo un distaccamento del comando della polizia municipale a San Donnino, frazione molto delicata che ha bisogno di sentire che lo Stato e il Comune ci sono. E non certo per fare multe.

Campi è diventata nota alle cronache italiane per il caso Gkn: cosa pensa del progetto di riconversione presentato dagli operai? E come si crea e si mantiene un lavoro di qualità sul territorio?

La vicenda Gkn è una ferita aperta: il prodotto di un capitalismo sfrenato che ha spinto la politica ad abdicare al suo ruolo di regolatore del mercato del lavoro, che deve invece recuperare. Il progetto elaborato dal Collettivo di Fabbrica è una straordinaria base di partenza. In ogni caso, se vogliamo attrarre investimenti di qualità abbiamo bisogno di inserire Campi in una filiera produttiva sostenibile e moderna, sfruttando anche le sinergie con il Polo universitario di Sesto Fiorentino, per reperire il know how necessario a dare un’identità alla nostra città, che può diventare un distretto tecnologico d’eccellenza nel campo della green economy.

Multiutility: favorevole?

La multiutility è un abominio concettuale, politico e soprattutto un gestore inefficiente di servizi strategici. Prova ne è il fatto che si vuole quotare in borsa. Quando si compie questo passo è perché si vogliono collettivizzare le perdite, non certo gli utili. La realtà è che la gestione dei rifiuti nell’Ato Centro è fallimentare: mancano gli impianti necessari, come i tmb, in grado di ridurre al minimo la quantità di indifferenziato prodotto, e manca un servizio di raccolta differenziata realmente efficiente. Grazie al porta a porta, ovvero all’impegno dei campigiani, la raccolta differenziata è arrivata al 74%, eppure la Tari è lievitata, perché la gestione del servizio è scriteriata.

Su energia e rifiuti, cosa si può fare per aumentare l'efficienza e ridurre gli sprechi?

Porta a porta e isole ecologiche per massimizzare la differenziata in giorni di non raccolta. Sarebbe miope riproporre oggi la realizzazione di un inceneritore che, come ci insegna il caso Livorno, rappresenta un fattore di spesa incontrollata e non una risorsa energetica. Sfatiamo i luoghi comuni: portare i rifiuti indifferenziati, sempre meno, fuori Italia, costa meno che realizzare inceneritori.

E dello 'scudo verde' che dice?

Facciamo infrastrutture pubbliche, green e capillari e poi chiudiamo Firenze al traffico inquinante. Fare il contrario significa prendere in giro i cittadini e colpire i più poveri e i pendolari, costretti a raggiungere il capoluogo con mezzi propri per una mancanza di pianificazione che dura da anni.

Ha proposte per la valorizzazione del fiume Bisenzio e delle aree verdi?

Un ente gestore del Parco della Piana, indipendente, sul modello del Parco del Ticino, per valorizzare dal punto di vista culturale, turistico e ambientale il Bisenzio e l’area agricola che lo accoglie. E' un luogo dalle grandi potenzialità, ostaggio di un espansionismo aeroportuale antistorico e irrazionale.

Le prime tre cose che farebbe da sindaco di Campi Bisenzio

Sposterò gli uffici della giunta comunale da Villa Rucellai al palazzo del Comune, per una stretta collaborazione tra anima politica e amministrativa. A villa Rucellai ospiteremo da subito associazioni culturali e in poi la biblioteca per gli studenti. Poi renderò gratuito il trasporto pubblico locale per i ragazzi tra i 14 e i 19 anni, che oggi devono pagare per andare a scuola a Firenze, non essendoci a Campi nemmeno un istituto superiore. Infine, andrò quotidianamente in Regione a battere i pugni perché a Campi venga realizzato al più presto un presidio sanitario all'altezza.

Elezioni comunali: tutte le informazioni utili

L'intervista al candidato Pd Leonardo Fabbri

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