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Lunedì, 15 Aprile 2024
Elezioni comunali 2023 Campi Bisenzio

Tramvia, scuola, lavoro, aeroporto, infrastrutture: il programma di Leonardo Fabbri per Campi Bisenzio

L'intervista al candidato sindaco di Pd e centrosinistra

Domenica 14 e lunedì 15 maggio si vota per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale di Campi Bisenzio. Per il centrosinistra si presenta Leonardo Fabbri, appoggiato dal Pd e da due liste civiche, 'Fabbri Sindaco' e 'Muoviamo Campi'. 51 anni, due figli, Fabbri lavora nel campo delle assicurazioni.

Partiamo da un tema al centro di tante campagne elettorali: l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola e la nuova pista. Siete favorevoli?

No, contrari in modo netto. Per un motivo molto semplice: il nuovo masterplan non risolve e anzi aggrava i problemi di impatto sul territorio su cui da anni i campigiani chiedono chiarezza e tutele.

A proposito di infrastrutture, la linea 4 della tramvia arriverà a Campi. Qualcosa da modificare rispetto al progetto attuale? E sulla viabilità in generale?

La tramvia migliorerà l’ambiente e la vita quotidiana di Campi e di tutta la Piana Fiorentina. Per questo, oltre alla linea 4.2, è fondamentale realizzare il braccio della linea 2 fino all’Osmannoro, un servizio di trasporto pulito ed efficiente per migliaia di lavoratori. Rispetto alla 4.2, l’unica modifica da fare è una piccola variazione del capolinea, ora previsto tra le due scuole di via Prunaia e il giardino di piazza Aldo Moro. Se sarò eletto, il primo passo sarà andare a parlare con Regione e Ministero.

Il nuovo stadio della Fiorentina si potrebbe ancora fare a Campi?

C'è un percorso definito a Firenze per la ristrutturazione del Franchi. Se quel progetto non dovesse andare in porto e la Fiorentina ritenesse di investire sul terreno di viale Allende, lo scenario cambierebbe e tornerebbe in gioco la nostra disponibilità, che c’era già due anni fa e che confermo. Però, ripeto, il lavoro fatto per la ristrutturazione del Franchi è molto avanzato. Io sono un tifoso viola, ma dico no agli imbonitori che vorrebbero raccontare favole ai campigiani.

Politiche sociali, scuola e cultura: cosa ha in mente?

La destra taglia su tutti questi tre fronti, noi faremo l’opposto. Aumenteremo progressivamente la spesa sociale e i fondi per ridurre i costi di mensa e trasporti scolastici per le famiglie a basso reddito, garantiremo il Contributo Affitto tolto dal governo Meloni a 100 famiglie campigiane. Necessario poi realizzare nuovo Polo superiore nella zona di via Palagetta e potenziare il fondo speciale comunale per piccoli interventi di manutenzione. Completeremo la ristrutturazione di Villa Rucellai grazie ai fondi Pnrr, creando una vera e propria cittadella della cultura in centro, con biblioteca e spazi per i giovani. La Rocca Strozzi va restaurata e deve diventare una sezione degli Uffizi Diffusi. Poi un mio pallino: creare un archivio della memoria campigiana nella ex caserma dei Carabinieri in Piazza Fra Ristoro.

E' favorevole ad un Cpr a Campi Bisenzio?

Assolutamente contrario. Non è una questione di localismo come dice la destra, ma di umanità: sono luoghi che non garantiscono i requisiti minimi di rispetto della persona. Quindi no al Cpr a Campi, né altrove.

Ritiene la sicurezza un tema prioritario? Ha delle proposte sul tema?

L’ho detto il giorno in cui mi sono candidato: nella comunità campigiana non c’è spazio per chi delinque. La destra però lancia slogan senza dare soluzioni. Io sono per agire su due fronti: mantenere vive le nostre strade e i nostri parchi, grazie alla migliore illuminazione possibile, alla valorizzazione dei centri commerciali naturali come quelli del centro e di San Donnino e all’installazione di punti ristoro nelle aree verdi. Dall’altra parte, bisogna potenziare vigilanza diurna e notturna della polizia municipale e dei carabinieri su tutto il territorio. 

Campi è diventata nota alle cronache italiane per il caso Gkn: cosa pensa del progetto di riconversione presentato dagli operai? E come si crea e si mantiene un lavoro di qualità sul territorio?

Sulla Gkn la politica locale può fare una cosa concreta: impedire ogni tipo di speculazione immobiliare su quell’area. Per questo ho proposto a tutti gli altri candidati un patto: impegniamoci ora a non fare varianti urbanistiche che possano aprire spazi agli speculatori. Peccato che nessuno dei miei avversari si sia voluto impegnare in tal senso. Sul progetto di riconversione presentato dai lavoratori sono pronto al confronto: bisogna ringraziare gli operai per aver avanzato questa proposta, nel silenzio sia della proprietà che del governo. Il lavoro di qualità si può creare aprendo un punto lavoro che faccia da collettore dei bisogni dei campigiani e delle imprese, potenziando le infrastrutture per aiutare aziende e lavoratori pendolari, contrastando il lavoro irregolare e sottopagato con la collaborazione di prefettura e forze dell’ordine.

Multiutility: favorevole? Perché?

Ha senso pensare ad una azienda a trazione pubblica che gestisca più servizi e faccia economie di scala. In altre regioni, vedi l’Emilia-Romagna, la multiutility è una realtà consolidata da anni, al punto da riuscire a proporsi anche fuori dal territorio di origine. La Toscana non poteva e non può restare ferma. Altra cosa è la quotazione in Borsa, che personalmente non mi convince.

Su energia e rifiuti, cosa si può fare per aumentare l'efficienza e ridurre gli sprechi?

Per quanto riguarda i rifiuti, l’estensione del porta a porta al 100% del territorio comunale è stato l’ottimo risultato raggiunto dall’amministrazione Fossi, ma non ci possiamo fermare qui. Bisogna andare verso una tariffa puntuale, che si basi sulla misurazione dei rifiuti prodotti e premi chi differenzia in modo corretto. Per quanto riguarda l’energia, io sono convinto che si debba incentivare la nascita di comunità energetiche sul nostro territorio, a servizio sia delle aree residenziali che di quelle industriali.

E dello 'scudo verde' che dice?

Uno, dobbiamo agire contro l’inquinamento e farlo in fretta; due, dobbiamo farlo insieme, come area metropolitana, e non un Comune contro l’altro; tre, non possiamo penalizzare i pendolari del lavoro. In questo senso credo che, prima di prendere qualsiasi decisione, il Comune di Firenze dovrebbe mettersi intorno a un tavolo con gli altri Comuni. Questo è quello che chiederò a Dario Nardella se sarò eletto.

Ha proposte per la valorizzazione del fiume Bisenzio e delle aree verdi?

Il percorso di valorizzazione del Bisenzio è iniziato con la costruzione della pista ciclabile e continuerà con la definizione dei lavori del Parco fluviale intorno alla Rocca Strozzi, un intervento che restituirà pienamente il fiume ai campigiani. Gli argini nella zona centrale di Campi saranno il punto di partenza di un nuovo modo di vivere la città: la pista ciclabile in direzione Gonfienti e in quella in direzione San Donnino completeranno l’opera.

Le prime tre cose che farebbe da sindaco di Campi Bisenzio

La prima, ogni mattina, sarà quella che faccio sempre: andare a prendere il caffè al bar e confrontarmi coi campigiani, in particolare con quelli che non la pensano come me. E poi riconoscerò subito i figli delle coppie omogenitoriali che ne fanno richiesta: è disumano dividere i bambini ed è assurdo voler dare patenti all’amore, come vorrebbe fare la destra. Una cosa che farò subito dopo eletto ma che soprattutto voglio far diventare un appuntamento fisso è andare nelle frazioni con tutta la giunta: un punto d’ascolto e confronto periodico aperto a tutti i cittadini.

Elezioni comunali: tutte le informazioni utili

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