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Elezioni: demolizione Canottieri? Stella, Scaletti e Grassi contro Nardella

Quattro candidati a sindaco di Firenze presenti alla protesta in piazza Ravenna. Nardella: "Proporrò alla Provincia la rimodulazione dei lavori della riva sinistra dell'Arno". Ma glia altri attaccano: "Dove eri prima, accordo spot"

Cosa c’entra la Canottieri di Firenze con la campagna elettorale a Firenze? Fino a ieri pomeriggio, niente,  Dalle 17 in poi, tuttavia, in piazza Ravenna è andata in ‘onda’ è un’altra storia: l’associazione rosso e bianca da 80 anni adagiata sulla riva sinistra dell’Arno si è trasformata nel primo confronto elettorale tra i candidati a sindaco della città; e non c’è stato bisogno di Sky Tg24. La vera storia è un’altra: il prossimo 5 maggio, come comunicato dalla Provincia attraverso un ingiunzione di sfratto legato al piano di riqualificazione previsto per la riva sinistra dell’Arno, comincerà la demolizione della palestra dei Canottieri seguita dagli spogliatoi. Strutture irregolari da sempre sul terreno del Demanio. Da qui il presidio flash-mob organizzato in piazza Ravenna, davanti all’ingresso del complesso. Oltra duecento tra sportivi e affezionati e uno slogan forte: “la Canottieri non si tocca”. E visto che siamo in piena campagna elettorale, e la Canottieri fa rima con Olimpiadi e Mondiali, nel breve la protesta è stata raggiunta da Dario Nardella, Marco Stella, Cristina Scaletti e Tommaso Grassi.

Poco dopo il suo arrivo, Nardella, nelle doppia veste di candidato e vicesindaco, ha preso la parola grazie ad un microfono volante nel bel mezzo del protesta: “Venerdì 18 aprile incontrerò il presidente della Provincia Andrea Barducci per proporgli una rimodulazione del piano di demolizioni in riva sinistra”, solo dopo, ha spiegato, si aprirà il capitolo del rinnovo delle concessioni. “Il Comune – ha detto Nardella – approverà un atto in giunta con cui rimoduliamo i tempi della demolizione nell'arco dei quattro anni, e mettiamo in fondo la palestra dei Canottieri: in questo modo avremo tutto il tempo per decidere insieme a voi le soluzioni migliori”.

“Chi è stato assessore allo sport fino a ieri? Il vicesindaco Nardella, per risolvere la questione non ha fatto niente” ha subito polemizzato, distante pochi metri, il candidato sindaco di Forza Italia, Marco Stella. “Per tamponare il problema – ha continuato l'esponente di FI – potrebbe essere concesso ai Canottieri un edificio sopra le rampe, che fino a qualche anno fa ospitava un ristorante”. In questo clima del tutti contro Nardella, sia Scaletti che Grassi hanno rintracciato subito il ‘colpevole’: l’amministrazione uscente: “Chi si propone oggi di risolvere la questione – ha affermato l’ex assessore regionale alla cultura – poteva farlo quando era protagonista dell’amministrazione”.

Il candidato sindaco della sinistra unita (Sel, Rifondazione Comunista e lista civica) ai microfoni dei giornalisti si è detto “sorpreso” per il fatto che “l’accordo con Barducci si debba fare ora, in campagna elettorale, quando poteva essere fatto qualche anno o mese fa”. In tutto questo non sono mancati gli incontri ravvicinati tra i candidati. Come quando Stella si è avvicinato a Nardella: sorrisi, stretta di mano, poi la stoccata ironica del vicesindaco: “Siamo tra i 5 Stelle e Stella, meglio il sole”.

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