Elezioni regionali, Salvini in caseificio senza guanti e con mascherina abbassata: "Per lui nessuna regola?"

Dopo la denuncia dei Cobas l'immagine fa il giro dei social, Melio: "E poi sarebbero gli immigrati a sputazzare?"

In un caseificio toscano, nel pisano, assieme a Susanna Ceccardi, accompagnando la candidata presidente di Lega e centrodestra per le elezioni regionali di settembre. Ma mentre la Ceccardi viene ha la mascherina che le copre bocca e naso, Salvini viene immortalato con una forma di formaggio vicina al naso, nel gesto di annusarlo, senza guanti e con la mascherina completamente abbassata.

Una foto che ritrae la visita degli esponenti della Lega nel giorno di venerdì e che oggi sta facendo il giro dei social (quella qui sopra è ripresa dalla pagina Facebook di Iacopo Melio), suscitando proteste e indignazione.

"Chi ha lavorato nel settore alimentare sa che, già a cose normali, camice, cuffia, guanti e mascherina sono obbligatori, pena il licenziamento.⠀Ecco perché questo è l'ennesimo schiaffo di Salvini in faccia a chi di Covid ha perso la vita, magari proprio sul posto di lavoro. E poi, a sputazzare in giro, sarebbero gli immigrati, capito l’antifona? Vergogna", scrive sulla propria pagina Iacopo Melio, candidato del Pd nella circoscrizione di Firenze città.

"Non vorrei essere la famiglia che avrà in tavola il formaggio impugnato senza guanti e alitato da Salvini. Non è che qui in Toscana, invece di suonare campanelli, Salvini si mette a sputacchiare sui nostri generi alimentari fino al 20 settembre?", scrive invece Tommaso Fattori, il candidato presidente di Toscana a Sinistra.

Sullo 'sputazzare' (perché queste parole ha usato Salvini nei giorni scorsi nell'attaccare gli immigrati sbarcati) insiste anche il presidente della Regione uscente Enrico Rossi.

"Com'è possibile che i cittadini siano respinti da negozi e ristoranti, quando gestiti da persone serie e responsabili, mentre a questo energumeno sia consentito di sputazzare sul formaggio che poi mangeremo? Non è un singolo caso ma una costante dell’atteggiamento di Salvini, come se per lui non valessero le regole che valgono per tutti. Perché - chiede Rossi -, le prefetture e le forze dell’ordine non intervengono applicando a Salvini le sanzioni previste dalle leggi?".

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I primi ad indignarsi per quanto successo e a denunciare l'accaduto erano stati i Cobas. “Un esempio pessimo che irride i protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro in una giornata che segna 574 nuovi contagi e lascia intravedere una possibile seconda ondata di Covid 19. Non è accettabile - la dura critica di Francesco Iacovone del Cobas nazionale -, che un Senatore della Repubblica pieghi le norme, mettendo a rischio i lavoratori, per la sua campagna elettorale. E che lo faccia dandogli risalto sui social. Queste manifestazioni incoscienti fanno male e rischiano di vanificare i nostri sforzi”.

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