Elezioni regionali Toscana 2020

Elezioni regionali: un 'Salvini' candidato presidente, ma non è Matteo

Ufficializzata la lista 'Patto per La Toscana': l'aspirante presidente è Roberto Salvini, ex Lega espulso perché chiedeva "donne in vetrina per attrarre turismo"

Foto Facebook

C'è anche un 'Salvini' candidato alla presidenza della Regione Toscana alle prossime elezioni di settembre.

Ma non è Matteo (né ha alcun vincolo di parentela), anche se sul cognome il candidato di cui sopra giocherà parecchio, con la speranza di 'confondere' qualche elettore convinto magari di mettere la 'x' sul nome del leader della Lega (cosa che, almeno un minimo, i leghisti temono).

E' invece Roberto Salvini, eletto consigliere regionale - ruolo che ricopre tuttora - proprio con la Lega nel 2015 (e chissà quanto davvero il cognome possa aver giocato a suo vantaggio nelle preferenze) ma espulso dal Carroccio nel settembre scorso, dopo aver proposto "donne in vetrina per attrarre il turismo termale".

Poco dopo l'elezione, nel 2015, balzò invece alle cronache per aver 'proposto' in un commento su Facebook "la bacinella dello zolfo accesso", sotto un post che chiedeva la "chiusura delle moschee con i musulmani dentro".

"La lista è espressione della Toscana delle campagne dimenticate e delle periferie abbandonate. E' l’unica alternativa civica al consunto asse politico sinistra-destra PdLegaCinquestelle", dice Roberto Salvini, presentando simbolo e candidatura a Pontedera insieme a Mauro Vaiani, presidente del Comitato Libertà Toscana, e Maurizio Pernice, ex consigliere comunale di Collesalvetti eletto con Scelta Civica (foto sotto).

"Nel 'Patto' ci sono apporti di liste civiche, gruppi ambientalisti, esponenti del mondo venatorio e agricolo, movimenti autonomisti, gruppi di attivismo sociale e per i valori umani, gruppi di democratici cristiani, socialisti, liberali", assicura Salvini, che ora in Regione è nel Gruppo Misto, sottolineando che si tratta di una lista per chi è "alla ricerca di un'alternativa moderata nei toni, ma innovativa nei contenuti".

Anche il simbolo, a prima vista, parrebbe studiato per confondere: dominano il verde, come nella vecchia Lega Nord, e la scritta 'Salvini'. Ad oggi è il quinto candidato presidente dopo Giani (centrosinistra), Ceccardi (centrodestra), Fattori (sinistra) e Galletti (5 Stelle). Domani mattina, sabato, presentato all'Sms di Rifredi, arriverà anche il sesto candidato: Salvatore Catello, per il Partito Comunista di Marco Rizzo.

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