Eugenio e i suoi assessori: chi entra e chi esce, il tetris del toto nomine

Il neo presidente Giani chiamato a scegliere la squadra di governo. Gli equilibri dei territori e delle correnti Pd

Neanche il tempo di chiudere i seggi elettorali ed è già partito il tetris per la composizione della squadra di governo del nuovo governatore della Toscana Eugenio Giani. In realtà non si può certo dire che nel centrosinistra non siano abituati alla geografia degli incarichi in Toscana. Così molti paletti (e i possibili incastri) erano già chiari prima del voto.

Come quello del "contrappeso" della vicepresidenza. Che, essendo il presidente un esponente fiorentino e non proprio dell'area "zingarettiana", vede in pole position Alessandra Nardini: donna, vicina al segretario e per di più pisana.

Un profilo praticamente ideale, che permetterebbe tra l'altro la conferma nell'assemblea toscana di Nicola Pieroni: con 6mila preferenze si è classificato terzo nel collegio di Pisa. La sua elezione scatterebbe per le dimissioni della Nardini dal Consiglio, necessarie per essere nominati in giunta. 

Consiglio regionale: tutti i nuovi eletti

In queste ore, però, c'è una suggestione che gira in casa del centrosinistra. Che prevederebbe la nomina in giunta (e magari addirittura come vice di Giani) di un esponente della sinistra del Pd. Un passo che significherebbe di fatto una mano tesa dei Dem alla sinistra: sono in molti gli elettori che, per paura che a vincere sarebbe stato il centrodestra, hanno votato Giani "turandosi il naso".

Coinvolgere un uomo (o una donna) vicino a queste istanze potrebbe trasformare una possibile debolezza di Giani in un'occasione per allargare la platea di gradimento del nuovo governo regionale. Fra i nomi che si fanno c'è quello dell'ex consigliera Serena Spinelli, capolista a Firenze di "Sinistra civica ecologista", lista rimasta senza seggi (come la civica di Giani "Orgoglio Toscana") per qualche centinaio di voti.

Giani, secondo i rumors, sarebbe intenzionato a non confermare Stefania Saccardi alla sanità, rientrata in Consiglio come la più votata nelle liste di Italia Viva. Troppo "leggera" sarebbe la rappresentanza del partito di Renzi, che ha due soli consiglieri eletti (con Saccardi c'è l'ex presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli). 

Fra gli incastri da fare c'è sicuramente quello dei territori. In pole position, con Firenze che sembra non avrà altri rappresentanti in giunta oltre a Giani, ci sono i dem che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze nella corsa per il Consiglio: Leonardo Marras per Grosseto, Simone Bezzini su Siena, Vincenzo Ceccarelli ad Arezzo, solo per citare i primi tre.

Ma questi sono tutti esponenti "zingarettiani". Già perché nella geografia politica c'è da tenere conto anche delle aree. E allora occhio ai "lottiani": Gianni Anselmi per Piombino, per esempio. O Federico Gelli, che non era neanche candidato, ma di area "gentiloniana". E chissà quanti nomi ancora ci regalerà il toto-nomine da qui ai prossimi giorni.

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