Elezioni, Galletti (M5S): "In Toscana nessuna alleanze tra 5 Stelle e Pd"

La candidata dei pentastellati chiude di nuovo la porta: "Il Pd ha azzerato idee e proposte, su cosa dovrebbero nascere le convergenze?"

Mai col Pd e mai voto disgiunto. Così Irene Galletti, candidata presidente alle elezioni regionali di settembre per il Movimento 5 Stelle, in un'intervista uscita oggi su La Nazione, chiude di nuovo la porta ai dem e al loro candidato Eugenio Giani su possibili alleanze.

"Le convergenze nascono sulle idee. In queste regionali, purtroppo, il Pd ha deciso di azzerare idee, programmi e proposte innovative per concentrarsi solo sull’usato sicuro. Giani è l’esempio più lampante, ma tutte le liste sono piene di persone al terzo, quarto giro di giostra. È la classe dirigente che ha riempito i toscani di promesse senza risolvere uno dei problemi. Su cosa dovrebbero nascere queste convergenze?", le parole di Galletti alla Nazione, questa mattina postate anche sul proprio profilo Facebook.

Un no secco quindi ad una possibile alleanza elettorale, dopo che pure gli attivisti grillini la scorsa settimana sulla piattaforma Rousseau hanno dato il via libera alle alleanze a livello territoriale, in vista delle elezioni regionali, come chiesto dall'ex capo politico Di Maio e aupicato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte e dal segretario del Pd Nicola Zingaretti.

"Gli attivisti hanno parlato chiaro, no alle chiusure pregiudiziali. E' giusto, ma detto questo devono essere i territori a decidere, volta per volta, non i leader. Anche perché una ricetta buona a Roma, non necessariamente lo è a Perugia. Non è mica detto che eventuali alleanze debbano essere fatte solo con il Pd. Esiste una galassia di liste civiche", le parole della candidata 5 Stelle alla Nazione.

Galletti peraltro è concittadina di Susanna Ceccardi, la candidata leghista, alla quale non risparmia critiche: "Ha amministrato il comune per due anni ed è stato un disastro". Quanto all'eventuale vittoria di Giani "saremo pronti a condividere progetti virtuosi, come la ripubblicizzazione del servizio idrico, e ad opporci a capricci senza capo né coda, come l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola".

Quindi in Toscana nessuna convergenza Pd - 5 Stelle, a differenza di quanto successo in Liguria (con la scelta del candidato comune Ferruccio Sansa) e di quanto le rispettive diplomazie stiano provando a fare nelle Marche e in Puglia (qui peraltro Italia Viva di Renzi corre da sola, favorendo la possibile vittoria del candidato di destra Raffaele Fitto).

Tornando alla Toscana, sfida a Giani anche da sinistra, con Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra che ieri ha presentato lo slogan elettorale "un'altra scelta è possibile".

“I giochi sono aperti perché metà dell'elettorato non si sente rappresentato dai grandi blocchi esistenti, che hanno progetti molto simili tra loro. Abbiamo avversari che hanno costruito di proposito una sorta di falso bipolarismo. Lo hanno fatto anche attraverso leggi elettorali che alimentano la retorica del voto utile. Noi non ci stiamo a questo gioco, siamo qua per cambiare lo schema. Ci rivolgiamo a quel 50 percento di toscani che non vota più, che è deluso, e ci rivolgiamo ai giovani. Il nostro è un progetto che rivendica il diritto alla speranza e spariglieremo le carte”, dice Fattori, annunciando di avere scelto capoliste donne in tutti e 13 le circoscrizioni elettorali in cui è divisa la Toscana per il voto regionale (i fiorentini voteranno nel collegio Firenze 1).

Quanto al Pd, ieri è arrivata l'ufficialità (anche se ormai era certa) della candidatura dell'assessore comunale di Firenze alla sicurezza Andrea Vannucci, con un post su Facebook. A destra invece ieri sera è partita la campagna elettorale di Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) dal 'Bobo check point' di piazza Ferrucci. L'ex consigliere comunale di Palazzo Vecchio, dove ha seduto per dieci anni, molto vicino all'attuale consigliere Alessandro Draghi e sostenuto da Casaggì, sarà capolista nel collegio Firenze 1.

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Da Forza Italia, infine, ieri è arrivata l'ufficialità che a Firenze il capolista sarà l'attuale consigliere regionale Marco Stella. Scelta dei vertici abbastanza a sorpresa: nelle ultime settimane un passaggio di Stella alla Lega veniva dato quasi per scontato e la scelta dei vertici di puntare su di lui come capolista ha creato abbastanza scompiglio in una discreta fetta del partito locale, che si aspettava in prima posizione in lista l'attuale consigliere comunale, al terzo mandato, Jacopo Cellai. Cellai che sarà comunque in corsa per un seggio in consiglio regionale.

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