Elezioni regionali, Iacopo Melio si candida con il Pd: "Diritti, libertà e uguaglianza"

Il fondatore della onlus #vorreiprendereiltreno, nominato cavaliere della Repubblica da Mattarella, ha accettato la proposta dei dem

Ora è ufficiale, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, apparse inizialmente su Repubblica. Iacopo Melio, 28 anni, fondatore della onlus #vorreiprendereiltreno, attivista per i diritti umani, nominato Cavaliere della Repubblica da Mattarella nel dicembre 2018, si candida con il Pd alle prossime elezioni regionali di settembre. E' lui stesso ad annunciarlo, questa mattina, con un post su Facebook, intitolato 'Perché ho deciso di candidarmi'.

"'Il tuo no oggi vale un mio sì domani'. Me lo scrisse un ragazzo qualche anno fa dopo il mio rifiuto ad un’ennesima proposta di candidatura. Oggi, se mi stai leggendo, ti dico Grazie - scrive Melio -. Sentivo allora di avere un grande cerchio da chiudere, tra una laurea in Scienze Politiche da prendere (per la gioia anche della mi’ mamma) e un’associazione che doveva sempre crescere, ma soprattutto avevo troppo ancora da imparare. Diversamente, ogni cosa fatta fino a quel punto sarebbe sembrata strumentale, quando il vero strumento dovrebbe esserlo la politica per i cittadini e non viceversa.

Abbiamo il diritto, ma soprattutto il dovere di “fare politica”, ogni giorno e in ogni scelta quotidiana, in modo attivo e partecipe a prescindere dai Partiti. E dobbiamo ricordarlo che “tutto è politica”: la libertà, l’uguaglianza, il lavoro, l’autodeterminazione delle “Anime Salve”... è Politica con la maiuscola.

Dopo essermi preso del tempo per riflettere con attenzione, ho deciso adesso di accettare quest’ultimo invito a provare a portare nelle Istituzioni le idee e i valori che da sempre promuovo insieme a voi. E lo farò in modo libero come mi avete conosciuto (talvolta sbagliando, talvolta esagerando, talvolta con leggerezza ma sempre nella massima serietà), condividendo quel messaggio di inclusione universale che abbiamo costruito non senza fatica: temi civili che, se saremo uniti oltre ogni colore, potrebbero diventare proposte, sviluppi, progetti concreti nell'interesse di tutti. E da fuori questo non sempre è possibile e dobbiamo esserne consapevoli.

Ecco, per questo ho sentito il dovere di provare a dare un senso maggiore alle nostre battaglie trasversali, solo dopo che abbiamo imparato un po' di più, ascoltato tante necessità, raccolto (mai)abbastanza storie... E sì, continuerò sempre a parlare al plurale, perché questa pagina - mia personale - è una grande famiglia che potrà fare la differenza solo se resterà unita, come abbiamo fatto in cinque anni di attivismo, con risultati sotto gli occhi di tutti, aiutando centinaia di famiglie e persone. E così, allo stesso modo, vorrei che la mia candidatura abbracciasse davvero tutti.

Come scrivo in un mio libro: “A mostrare le proprie idee si perde sempre qualcuno per strada, ma a nasconderle si perde se stessi”.

Sento sulle spalle la vostra fiducia e le nostre speranze. Perciò GRAZIE per essere arrivati fin qui con me e GRAZIE se vorrete continuare a camminarmi accanto: avrò bisogno del vostro sostegno come ieri, perché non è cambiato niente, e come domani perché potremo cambiare qualcosa.

Ieri, dopo una bella chiacchierata con Eugenio Giani e con Simona Bonafé sul futuro della mia amata terra, ho accettato di candidarmi come Capolista a Firenze per il Consiglio Regionale della Toscana per il Partito Democratico (che ringrazio per la fiducia, dal partito regionale alla segreteria nazionale). Metterò al centro, ovviamente, le tre parole chiave che da sempre mi accompagnano: DIRITTI, LIBERTÀ e UGUAGLIANZA.

Non vi nego che ho un bel po’ di ansia, come per ogni grande responsabilità. Ma la paura ci ricorda di essere vivi e soprattutto umani, nelle nostre fragilità, e allora dobbiamo accarezzarla per prendere la rincorsa più forte e provare a saltare altissimo.

Se poi qualcosa andrà storto mi rialzerete voi (vabeh, in senso figurato...), e continueremo comunque a sognare quel Paese per tutti, ma almeno senza rimpianti. Certi di aver colto un'occasione per migliorare e migliorarci. Perché siamo e siete una risorsa, ricordatevelo sempre.

Vi abbraccio forte, amici miei, e in bocca al lupo. Se stiamo insieme, a cuore aperto e idee buone, possiamo farcela: ho bisogno di crederci con tutti voi, ora di più!

PS: inutile dire che la Onlus #Vorreiprendereiltreno, come sempre, non pubblicherà alcun post di tipo politico sui propri canali, ora e mai, e tantomeno farà menzione della mia candidatura. Il mio ruolo di Presidente è sospeso fino all’esito delle elezioni. D’altronde oggi, e lo dico con commosso orgoglio, l’associazione siete voi.

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PPS: se siete arrivati fino alla fine, o mi volete davvero bene o mi odiate proprio tanto. In entrambi i casi GRAZIE, più forte di prima, perché siete uno stimolo. Spero di non deludervi".

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