Elezioni regionali, Giani: “Toscana a un bivio, difendiamo un modello apprezzato nel mondo”

Il candidato del centrosinistra chiude in piazza Santissima Annunziata di fronte a circa 1.500 persone: “Salvini e Ceccardi professionisti delle campagne elettorali, io ho la competenza per governare”

Da sinistra Nardella, Giani e Rossi

“La Toscana è a un bivio. Difendiamo il nostro modello, con una qualità della vita apprezzata in tutto il mondo. Non abbiamo bisogno di professionisti delle campagne elettorali tipo Ceccardi e Salvini, ma di competenza per governare”. Così Eugenio Giani, candidato a presidente della Regione per il centrosinistra alle elezioni di domenica e lunedì, chiude la campagna elettorale in piazza Santissima Annunziata, di fronte a circa 1.500 persone, disposte su sedie distanziate per le norme anticovid e anche sulle gradinate.

“Il ballottaggio non ci sarà, si decide tutto al primo turno e tutti i toscani hanno il potere di decidere se abbracciare la nostra prospettiva di sviluppo o piombare nello stato confusionale del centrodestra”, prosegue Giani, mentre a poche centinaia di metri di distanza, in piazza della Repubblica, si conclude la campagna della sua principale rivale, che sogna il colpaccio in una regione da sempre amministrata dal centrosinistra e per la quale sono arrivati tutti i leader nazionali del centrodestra: Salvini, Meloni e Tajani.

In prima fila in Santissima Annunziata Giani ha invece di fronte a sé, oltre al sindaco Nardella, alla segretaria regionale del Pd Simona Bonafé e a tanti candidati delle sei liste che lo appoggiano, gli ultimi tre presidenti di Regione: Vannino Chiti, Claudio Martini e Enrico Rossi. "Che prima di me hanno contribuito ha costruire quella Toscana di cui oggi possiamo essere orgogliosi".

Sul palco quando Rossi prende la parola riceve una vera e propria standing ovation. “Grazie di avermi permesso di vivere questi 10 anni come presidente di Regione. Vorrei abbracciarvi tutti”, dice quasi commosso. E poi: “Non facciamo altri regali alla destra. Anche chi vuole votare 5 Stelle o 'Toscana a Sinistra' faccia il voto disgiunto e dia la preferenza come presidente a Giani”, l'appell di Rossi, perché “dall'altra parte, anche se nelle ultime settimane hanno fatto i moderati, non dimentichiamoci che c'è l'estrema destra”.

Anche il sindaco Nardella dal palco chiede ai toscani di “difendere la nostra Toscana libera, antifascista e democratica dai nostri avversari che sono lupi travestiti da agnelli. Non dimentichiamo che al parlamento europeo Ceccardi è nello stesso gruppo dei neofascisti di Marine Le Pen. Difendiamo la nostra Toscana solidale e aperta all'Europa dall'egoismo sovranista che alla fine danneggia tutti”.

“Ho 30 anni di esperienza politica, ma è un difetto?”, chiede poi Giani “No, sono anni di esperienza e competenza, che metterò al servizio di tutti i toscani. Proseguiamo con il nostro modello di sanità pubblica e giustizia sociale, avete visto cos'è successo con la sanità lombarda durante il coronavirus?”.

“A gennaio voglio rendere gratuiti gli asili nido per chi ha redditi sotto i 40mila euro. Punterò su istruzione, lavoro, cultura. In Umbria la nuova presidente leghista ha preso l'assessore alla sanità dal Veneto, ma abbiamo ottime competenze già qui, in Toscana, non faremo come loro”, prosegue il candidato presidente.

“Avrò come vice presidente una donna preparata”, promette Giani, tra un excursus storico e l'altro, partendo dagli spunti che gli offrono statue e palazzi della piazza. Poi l'appello finale.

“Non disperdete il voto, dopo vi sentireste come Ponzio Pilato. Invece a tutti i toscani appartiene il destino della Toscana. Ho bisogno anche di voi. Parlate con amici, parenti, vicini di casa. Chiedo un voto sul mio nome per una Regione che continui a crescere, progredire e ad essere un punto di riferimento nel mondo”, la chiusura di Giani.

Prima del comizio erano risuonate le note di Imagine di John Lennon, canzone bollata in tv da Ceccardi come 'marxista'. Ora parte invece 'Bella Ciao'. La campagna elettorale è chiusa. Domani, sabato, è silenzio elettorale. Poi domenica e lunedì fino alle 15 si vota. Ora dunque, parola ai toscani.

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