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Il secondo da sinistra è Stella, in giacca chiara Cellai

Il secondo da sinistra è Stella, in giacca chiara Cellai

Elezioni regionali, ancora screzi in Forza Italia. Cellai: “Dirigenza del partito a festa di Stella? Inopportuno”

Dopo le dimissioni di Mugnai di poche settimane fa, ancora scintille tra i due candidati fiorentini: “Ci sono 80 candidati, fare campagna per uno solo non è normale”

Ancora acque turbolente dentro Forza Italia. Poche settimane fa le dimissioni del coordinatore regionale Stefano Mugnai, contrario al diktat del partito nazionale di candidare alle elezioni regionali come capolista di Forza Italia a Firenze Marco Stella, consigliere regionale uscente, al posto di Jacopo Cellai, appoggiato dallo stesso Mugnai e da gran parte della base del partito.

In quei giorni volarono letteralmente gli stracci. “Eri sul mercato fino a due giorni fa”, si leggeva in un comunicato stampa al vetriolo diffuso da Cellai, che assieme alla base accusava apertamente il compagno di partito/rivale di essere stato sul punto di passare alla Lega (come effettivamente sembrava) o addirittura ad Italia Viva. Con poche smentite pubbliche da parte di Stella.

Poi, viste le elezioni vicinissime, il tentativo di ricucire tutto. Il senatore Massimo Mallegni scelto da Roma a sostituire Mugnai e compatti, almeno pubblicamente, fino al voto. Poi chissà.

Cellai però in queste ore deve ingoiare un altro rospo. Stasera, alla festa personale di chiusura di campagna elettorale allestita da Marco Stella alle Serre Torrigiani, ci saranno tutti i vertici nazionali del partito: il vicepresidente di FI Antonio Tajani, Mallegni, oltre alle parlamentari Ronzulli e Bergamini.

“Scopriamo che all'iniziativa di chiusura di campagna elettorale di Stella sarebbero presenti Tajani e Mallegni, cosa che ci pare alquanto inopportuna. Speriamo si tratti di un errore. In Toscana ci sono altri 79 candidati alle elezioni regionali che meriterebbero altrettanta attenzione politica a 48 ore dalle elezioni. Fare campagna per un solo candidato dopo la chiusura ufficiale dell'intera coalizione non è cosa normale e opportuna quando si ricoprono responsabilità nazionali e regionali, specie a due giorni dalle elezioni. I vertici del Partito - mette nero su bianco Cellai -, dovrebbero sostenere l'intera lista”.

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