Offese sessiste da consigliere della Lega alla Pd Monni: "Sei acida, si vede che scarseggiano gli uomini"

Braccini, già sospeso, dopo il selfie sulla tomba di Mussolini, torna a far parlare di sé offendendo Monia Monni. Solidarietà da tutti i dem, Ceccardi: "Sia espulso dal partito"

In agosto si era fatto un selfie a Predappio, sulla tomba di Mussolini, pubblicandolo su Facebook. "Solo curiosità storica", si era giustificato, cancellando il post in seguito alle polemiche e meritandosi ad ogni modo la sospensione dalla Lega.

Christian Braccini, eletto consigliere comunale con il Carroccio a Scandicci, oggi è tornato a far parlare di sé, attaccando la consigliera regionale del Pd Monia Monni con il sessismo più spregevole.

"Ti vedo un po' acida, in genere quando le donne sono così acide significa che gli uomini scarseggiano. Forse sarebbe meglio che ti iscrivessi a Tinder", ha scritto Braccini sulla sua pagina Facebook, rivolto alla consigliera dem.

Immediati sono arrivati numerosi attestati di solidarietà alla consigliera Monni. Lei per prima su Facebook ha replicato.

"Gli ho ricordato che il fascismo non è un'opinione, ma un reato. Mi risponde che il fascismo sta solo nella mia piccola testa di donna frustrata perché insoddisfatta e mi invita a frequentare siti di appuntamenti per ritrovare la serenità. Trovate un clichè peggiore, se ci riuscite. Sono fatti così, i leghisti. Se li metti di fronte alle loro dimensioni umane, provano a sfoggiare quelle fisiche, a mostrare denti e muscoli. Azzannano. E se sei donna tirano fuori il peggio, cercano di deriderti e umiliarti. Questo 'signore' (che è consigliere comunale della Lega a Scandicci) non è il primo e, purtroppo, non sarà l'ultimo. Non so se sono acida, certamente arrabbiata. Furiosa. E lo sono perché questi individui non devono trovare spazi. Fascisti che infangano le Istituzioni Democratiche che occupano. Maschilisti che odiano le donne. Piccoli uomini o, come era scritto in un Tex Willer di mio padre, che deve leggere le continue offese che rivolgono a sua figlia, vermi che si credono serpenti. Ancora più di prima, vi garberebbe, ma IO NON STO BONA!", scrive la consigliera su Facebook, evidenziando in maiuscolo le parole che le aveva rivolto qualche tempo fa il consigliere regionale di Forza Italia Marco Stella.

"Odiano le donne. Sono nostalgici del Ventennio. Parlo di alcuni amministratori della Lega Nord in Toscana, come il consigliere comunale di Scandicci, che anche oggi ha perso l'occasione per riflettere e ha attaccato la nostra consigliera con parole sessiste e irripetibili. Lo dico con chiarezza: fuori dalla Toscana la cultura dell’odio", il commento del candidato presidente del centrosinistra Eugenio Giani.

"Chi fa allusioni del genere verso una donna si deve solo vergognare. Quello che Braccini ha scritto su Facebook contro Monia Monni è inaccettabile. Solo uno che va in gita a Predappio a farsi i selfie può trovare plausibile fare affermazioni del genere, perché sono il segno della mentalità fascista che noi, e Monia, combattiamo", scrive Andrea Vannucci, attualmente assessore alla sicurezza in Palazzo Vecchio e candidato per il Pd alle regionali nel collegio 'Firenze 1'.

Quanto scritto da Braccini, commenta Simona Bonafé, segretaria regionale del Partito democratico, "è vergognoso quanto eloquente perché prima racconta che il fascismo non esiste, poi spiega la sua visione del mondo, dove le donne devono tacere e se osano parlare diventano oggetto dei peggiori stereotipi maschilisti".

Solidarietà a Monni è stata espressa anche da Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra.

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"Solidarietà a Monia Monni, quel consigliere dovrebbe essere espulso a breve. Era già stato stigmatizzato in passato il suo comportamento con la sospensione e appena si riunirà il consiglio della Lega verrà espulso. Comunque io mi sono candidata alla presidenza, non mi occupo del partito. Se si è comportato così invito il partito della Lega a prendere immediatamente provvedimenti", le parole della Ceccardi raccolte dall'agenzia Dire. Da notare che nelle ultime ore sui social è stato oggetto di pesanti offese anche Iacopo Melio, anche lui candidato, come capolista nel collegio 'Firenze 1', per il Pd.

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