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Susanna Ceccardi: "Società partecipate sono in perdita perché il Pd ci ha infilato i suoi politici 'trombati'. Metterò i manager"

L'intervento della candidata del centrodestra alle regionali ai microfoni di ‘Radio Cusano Campus’

“Il lavoro non si crea per decreto e per legge ma creando opportunità, infrastrutture, abbassando le tasse: la Toscana questo non lo ha fatto. Noi abbiamo una visione più aperta, ci appoggiamo anche a tecnici e manager che hanno combinato qualcosa nella loro vita privata e non a vecchi politici trombati come ha fatto il Pd per esempio nella gestione delle partecipate”.

Così Susanna Ceccardi ai microfoni di Radio Cusano Campus. Proprio sulle partecipate, la candidata del centrodestra toscano ha ricordato che “la Corte dei Conti, un mese fa, ha bocciato la gestione delle partecipate, negli ultimi cinque anni” sono stati “persi 33 milioni di euro.

Questo, secondo Ceccardi, "perché i membri del Pd non hanno saputo gestirle, hanno messo i loro politici 'trombati' a guida di queste partecipate facendo dei buchi e dei disastri. Noi abbiamo un approccio pratico. Crediamo che per fare il manager di una partecipata importante bisogna mettere persone capaci, che vengono anche dalla società civile, ed è quello che banalmente abbiamo fatto nei Comuni dove amministriamo”.

Ceccardi ha poi contrattaccato anche sulla sua presunta 'mancanza di esperienza' dovuta alla giovane età: “Sulla poca esperienza credo che il mio avversario ne abbia molta meno di me, nonostante abbia circa il doppio dei miei anni. Non credo che sarò votata perché donna e giovane, sarò scelta dagli elettori in una partita che si contenderà all’ultimo voto. Questa è la prima volta che la Toscana è veramente contendibile”.

“Giro tutte le province – ha concluso Ceccardi – e c’è aria di cambiamento, in tutte le fasce della popolazione. In questi ultimi 10 anni di giunta Rossi non c’è stata neanche un’opera infrastrutturale costruita e le tasse sono continuate a aumentare. Questa è la battaglia del rinnovamento contro il sistema di potere targato Pd, contro la restaurazione targata Pd e Renzi. La gente aldilà degli schieramenti ha voglia di dare una impronta diversa”.

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