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Elezioni regionali, Galletti (M5S): "Noi voce libera in Regione, garanzia per i cittadini"

La candidata presidente dei 5 Stelle chiude alle Murate: "Il voto disgiunto? Invece di cercare i nostri elettori cerchino di convincere gli indecisi"

"Restiamo una voce libera all'interno della regione Toscana, libera dalle influenze delle lobbie di qualunque tipo, da interessi di ogni genere, libera di portare la voce delle persone dei cittadini dentro la Regione, una componente importantissima del sistema delle istituzioni, così come abbiamo fatto in questi cinque anni". Così Irene Galletti, candidata presidente del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali di domenica e lunedì, chiudendo la campagna elettorale alle Murate.

"Per noi parla la nostra storia, il lavoro fatto in questi cinque anni in consiglio regionale, i tremila atti presentati, le leggi e gli importanti emendamenti fatti approvare, anche grazie alla base, agli attivisti e alla componente civica che ha lavorato con noi", aggiunge la candidata presidente.

"L'appello al voto disgiunto che arriva da Giani e dal centrosinistra? E' un autogoal pazzesco. Abbiamo il 40% di toscani che si asterranno o sono indecisi, da poter convincere, invece puntano al nostro elettorato. Giani è visto debole perfino dalla sua coalizione, c'è un problema ma è legato al centrosinistra, che qui in Toscana ha continuato a vincere ma non a convincere", le parole di Galletti, che respinge al mittente le 'sirene' del Pd.

"Ci hanno sempre ignorato, non possono arrivare a fare un appello così solo ora per la paura degli ultimi giorni. Il Movimento 5 Stelle deve restare in Regione per i valori, le idee, i principi che rappresenta, anche per altre componenti progressiste".

"Io stasera voglio partire da un numero: 116, sono i poltronisti degli altri partiti, quelli che hanno già ruoli come sindaci, consiglieri comunali, consiglieri di quartiere ma si candidano per aumentare lo stipendio. Questo è tradire gli elettori, tra noi poltronisti non ci sono - attacca Galletti -. Quanto a Susanna Ceccardi (candidata presidente del centrodestra, ndr) chiude con tutto lo stato maggiore del centrodestra. L’immagine più nitida del suo commissariamento di fatto. D’altronde è una storia che si ripete. Io sono di Cascina e ho già vissuto questa situazione nel 2016. Quando Ceccardi è diventata sindaco, si è portata con sé un commissario venuto dalla Lombardia e mandato dal partito a fare il vero sindaco".

"Poi ha abbandonato anzitempo il comune per andare a parcheggiarsi a Bruxelles, come europarlamentare, pagata tre volte tanto. Ora è pronta a rifare l’ennesimo carpiato e tornare in Europa non appena le urne decreteranno la sua sconfitta", continua Galletti.

Tra le proposte del programma 5 Stelle, Galletti ricorda il piano 'rifiuti zero', tema da sempre al centro dei programmi pentastellati, che "puntano su differenziata e nuovi impianti di trattamento dei rifiuti urbani differenziati e non differenziati è in grado di ridurre la quantità dei materiali di scarto fino al 3%. Una Toscana con 10 impianti di trattamento dei rifiuti industriali, necessari a liberare le imprese dall’incubo dei conferimenti e dei costi di smaltimento. 
Un piano che ci regalerà una toscana senza più inceneritori entro 5 anni. E senza più discariche entro 15 anni".

Nella sanità, "una grande riforma che cancelli le nomine politiche dalle direzioni delle Asl. Perché i direttori devono essere i più bravi, non i più fedeli". E poi "investire nella green e blue economy, nell’alta velocità tra Firenze e Pisa, unico modo di creare una sinergia vera tra i due aeroporti, nell’elettrificazione delle linee pendolari, il raddoppio dei binari, la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li".

"Sono orgogliosa di essere l’unica alternativa alla finta alternanza Destra - Sinistra, fiera di essere l’unico vero cambiamento che non mette in discussione i valori fondanti della Toscana. Perché in fondo, poi, questo è in ballo nei prossimi giorni: il modello futuro della Toscana, che ha bisogno, senza dubbio, di un cambio di passo".

Infine l'ultimo appello agli indecisi. "Andate a votare perché è un diritto ma anche un dovere. Guardate i programmi e cosa hanno fatto le persone in questi cinque anni, anche a livello di questione morale". I giochi sono chiusi. Domenica mattina ad aprirsi sono le urne.

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