Elezioni comunali 2024

Ultimatum di Giani a Saccardi: Italia Viva non ci sta ed evoca i "ribaltoni clamorosi", gli stessi che sogna Schmidt

A parlare è l'ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, entrato in consiglio con il record di preferenze: "Governare in Regione è una cosa, costruire un’alleanza a Firenze che porti alla vittoria un’altra"

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Fuoco alle polveri. Dopo l'ultimatum di Giani di ieri a Stefania Saccardi ("mi aspetto che appoggi Sara Funaro"), la replica di Italia Viva tocca a Francesco Casini. Ovviamente si parla del ballottaggio e in ballo c'è il governo di Firenze, dal quale i renziani temono di restare clamorosamente a bocca asciutta, dopo avere sognato per tutta la campagna elettorale di essere l'ago della bilancia.

"Ultimatum a Saccardi? Comprendo tutto. Ma governare la Regione è una cosa, costruire un’alleanza a Firenze per la vittoria al ballottaggio un’altra", dice questa mattina a Toscana Tv l'ex sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, entrato in consiglio comunale a Firenze, in quota Iv, con una valanga di preferenze, ben 1.500.

"Per come la vedo serve aprire un ragionamento e una discussione sull’idea di città e non un dibattito a colpi di comunicati o di ultimatum. Occorre per i candidati vincere le elezioni certo, ma se si vuole essere amministratori lungimiranti occorre mettere sul tavolo oggi le premesse e le condizioni per governare le sfide dei prossimi anni", prosegue Casini, portando come esempi delle sfide da affrontare insieme i tagli ai bilanci dei comuni o grandi opere come aeroporto, alta velocità e stadio, ovviamente, questione sulla quale Iv ha attaccato il Pd per tutta la campagna elettorale.

"Occorre rintracciare 100 milioni e recuperare il rapporto con la Fiorentina, vincere la sfida di una mobilità e dei trasporti più efficiente, lavorare per rendere Firenze una città più sicura e con più decoro", sottolinea Casini, forte di poter presentarsi come il sindaco che ha realizzato il Viola Park.

Il recordman di preferenze renziano chiede infine di "uscire dalla percentuali", per Iv molto più basse del previsto, e "rientrare nella politica".

"Fossi nei candidati al ballottaggio porrei anche il tema di come ritrovare sintonia degli elettori che non li hanno votati al primo turno, aprendo un ragionamento ad altri schieramenti. Anche perché la storia insegna che al ballottaggio si tira una riga, si riparte da zero, e - le parole finali - l’esperienza insegna che i ribaltoni anche clamorosi ci sono ad ogni tornata". Ribaltone. Lo stesso scenario, con la stessa parola, sognato da Eike Schmidt, il candidato del centrodestra che farà di tutto per allargare il proprio consenso personale. Parola usata a caso?

"Ci piace la matematica ma noi oggi siamo disponibilissimi a parlare di Firenze e di politica", conclude Casini. La palla torna al Pd.

Nelle scorse ore, a giudicare dalle dichiarazioni dei vertici cittadino e regionale, oltre che della stessa Funaro ("Io chiedo al voto a cittadini"), tra i dem i "disponibilissimi" a tenersi stretti Iv non sembravano molti. Staremo a vedere. Renzi in passato ha ampiamente dimostrato di saper tirare la corda, ma questa volta il risultato elettorale non è certo dalla sua parte. I numeri, a Firenze come del resto in tutta Italia, han parlato chiaro. Senza contare che un'apertura ai renziani aprirebbe spaccature profondissime nella coalizione che fin qui ha appoggiato Sara Funaro.

L'ultimatum di Eugenio Giani a Stefania Saccardi

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