Venerdì, 19 Luglio 2024
Il duello per Palazzo Vecchio

Schmidt vuole doposcuola e asili nido gratuiti, Funaro: “Trova già tutto sul sito del Comune”

Il botta e risposta a margine dell’assemblea degli studenti del Castelnuovo al Teatro Puccini

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Servizi doposcuola gratuiti a carico del Comune “per dare la possibilità alle famiglie, specialmente alle donne” di lavorare. La proposta arriva da Eike Schmidt al teatro Puccini, a margine dell’assemblea degli studenti del liceo scientifico Castelnuovo che interrogano a porte chiuse in candidati sindaco. “Sul sito del Comune trova già tutto”, lo smonta a breve giro l’esponente del Partito democratico.

Schmidt ha sottolineato che le donne “spesso devono rinunciare a lavorare, perché solo alcuni datori di lavoro, o alcune occupazioni, danno la possibilità del part-time. E comunque, anche con un part-time si guadagna meno”. La vita scolastica dei figli, in sostanza, non può svolgersi a discapito delle loro carriere. Discorso analogo sugli asili nido: “Oggi la gente dice di aver vinto un posto al nido. Non va bene, perché stiamo parlando di un diritto per tutti, mentre i prezzi sono troppo alti”. E così l’intervento della Regione Toscana che ha reso il nido gratuito alle famiglie con un’Isee sotto i 35.000 “è un primo passo importante” che però non basta, perché “esclude anche molte persone che hanno un reddito leggermente più alto”. Invece bisogna rendere i nidi “gratuiti a tutti quanti”. Tutti quanti, indipendentemente dal reddito.

Funaro risponde per le rime dopo poco: “Il doposcuola? Ma è un servizio che c’è, è già attivo. E c’è anche il pre-scuola”. sia per le elementari che la materna. “È un dato di fatto - aggiunge ironica - se Schmidt va sul sito del Comune trova tutte le informazioni”. Anche se rimane gratuito solo per chi è sotto i 5.500 euro di Isee, quindi si sale a 11,60 euro al mese per chi ha un Isee fino a 16mila euro, 14 euro fino a 22.500; 20 fino a 27.500; 24 fino a 32.500 euro; 28 euro oltre i 32.500 euro (con uno sconto del 20% applicabile su tutte le fasce sul secondo figlio o successivi iscritti al medesimo servizio).

E per quanto riguarda i nidi, non solo “è attiva la misura della Regione che li rende gratuiti per chi ha un Isee fino a 35.000 euro”, ma ci sono “i buoni servizio che diamo per l’abbattimento delle tariffe”. E sui servizi che accompagnano la scuola, ricorda ancora l’attuale assessora al Welfare e candidata per il centrosinistra, ci sono “il sostegno alle disabilità, quello alla dislessia e, unico comune ad averli in Italia, i centri di alfabetizzazione per i bambini”. E ancora, “nel caso ci sia un bimbo disabile con il Cred Ausilioteca e con alcune associazioni vengono fatti dei laboratori per lavorare con la lingua dei segni con tutta la classe”.

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