Elezioni comunali 2024

Schmidt: "Sicurezza è priorità, sarò sindaco dieci anni"

Il candidato del centrodestra: "Antifascismo? Garantisco io". E apre alla "rimodulazione" dell'Irpef comunale

Con Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, il centrodestra fiorentino si dice sicuro, anche per le frammentazioni nel centrosinistra, di arrivare "almeno al ballottaggio". L'ultima volta successe nel 2009, protagonista Giovanni Galli, contro Matteo Renzi (curioso che stavolta l'ex portiere chieda aiuto all'ex rottamatore). Alle ultime due tornate invece non è andata benissimo, per usare un eufemismo. Cinque anni fa, nel 2019, Ubaldo Bocci è stato strapazzato da Dario Nardella, che vinse al primo turno con il 57 per cento lasciando il candidato del centrodestra unito sotto un misero 25 per cento. Schmidt è sostenuto da Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e dalla civica Eike Schmidt Sindaco.

Schmidt, lei è certo di arrivare al ballottaggio?

"Se giudico dalle persone che mi fermano per strada e chi mi chiedono un selfie, vinco al primo turno".

Ma?

"Ma una certa probabilità di andare al ballottaggio esiste".

Davvero pensa che di arrivarci insieme a Saccardi?

"Nessuno ha la sfera di cristallo, ma non è un'assurdità che possa andare contro di lei".

Dagli Uffizi alla campagna elettorale

"Sta andando benissimo. Il peso del lavoro è quello del direttore di un grande museo internazionale".

Questioni più spinose: lei è antifascista, ma nella coalizione che la sostiene non tutti hanno la stessa facilità a definirsi tali

"Lo dico a voce ancora più alta: sono antifascista. C'è un candidato, in Fratelli d'Italia, che in passato era in CasaPound (il tassista Christian Caglieri, nel 2019 candidato con i 'fascisti del terzo millennio, ndr). Ma già da anni ha fatto un percorso dentro Fdi, un partito che al governo ha firmato sulla Costituzione antifascista, quindi adesso anche lui è antifascista".

Teoria interessante, lo chiederemo al diretto interessato...

"Sarò garante di antifascismo e costituzionalità dell'intera coalizione. Nella mia lista civica sono tutti antifascisti, poi magari io sono più antifascista di altri. Mi definisco un aristotelico del XXI secolo, né di destra né di sinistra".

Non teme, se eletto sindaco, di essere in balia dei partiti?

"No, avrò la massima autonomia. È il sindaco che comanda e decide la squadra di governo, lo prevede la legge. Del resto abbiamo un programma condiviso approvato da tutte e quattro le liste".

Sulla Ztl non tanto

"Una posizione del tutto minoritaria: un solo un candidato, anche se mediaticamente presente sui social, è contrario in toto alla ztl. Ma io non sono per posizioni estreme, non sono né per la ztl h24 né per l'abolizione totale: sono posizioni che non aiutano a gestire il traffico. Al mattino invece allargherei l'accesso libero per un'altra ora o ora e mezza".

Sulla tramvia ci dice finalmente come la pensa?

"Sono favorevole alla tramvia, perché sono favorevole al trasporto pubblico locale intermodale. La linea 1, che ora ferma a Careggi, dovrebbe per esempio arrivare al Meyer. Altri tratti però vanno rivisti in maniera radicale. Serve poi rafforzare anche il trasporto su gomma, con autobus elettrici più piccoli e più frequenti. E poi bisogna sfruttare e recuperare la linea ferroviaria locale".

Lo scudo verde aiuterà?

"Assolutamente no, non è verde e non è uno scudo, così come è articolato aiuterà solo a fare cassa".

Una priorità sul versante sociale

"Che gli asili nido siano un diritto di tutti, non un premio. Gratuiti per tutti, non solo per chi ha una Isee basso. E in tutte le scuole medie ed elementari ci devono essere doposcuola con offerte di sport, musica, arte".

Con che fondi?

"Bastano alcuni milioni di euro, è assolutamente fattibile per una città come Firenze, anche solo eliminando gli sprechi".

A proposito, lei è favorevole all'Irpef comunale, sopra all'esenzione fissata ai 25mila euro, uguale per tutti allo 0,2 per cento?

"Tradizionalmente siamo contrari ad ogni nuovo aumento di imposte, ma è vero che l'Irpef comunale è estremamente basso. Bisogna affrontare il problema in un'ottica più vasta. Se il Comune non aumentasse, come ha fatto, la Tari, e se smettesse di tartassare con le multe chi va a 51 chilometri all'ora, si potrebbe anche pensare a rimodularlo. Ma prima si smette di tartassare, poi si pensa ad una eventuale rimodulazione".

Un piano casa ce l'ha?

"Certamente, servono investimenti massicci sulla manutenzione delle case popolari, non è ammissibile che il 10 per cento non siano abitabili perché non restaurate. Poi ogni anno almeno 8 milioni di euro per la manutenzione degli alloggi. Con l'arrivo di Nardella a Palazzo Vecchio la manutenzione è sparita".

La norma cosiddetta 'stop affitti brevi' del sindaco le piace?

"È inutile, come chiudere la stalla con i buoi già scappati. Sposta il problema di pochi metri, fuori della zona Unesco, invece di risolverlo. E bisogna distinguere nettamente tra chi possiede due o tre appartamenti da chi ne ha decine o centinaia e fa speculazione. Certamente serve una legge nazionale".

Le Cascine e la questione sicurezza, che farebbe da sindaco? Se il governo non manda agenti...

"Nardella pensava di risolvere il problema dello spaccio con la ruota panoramica, tentativo miseramente fallito. Servono strumenti adeguati: illuminazione, videosorveglianza e video analisi con software che permettono di garantire interventi in tempo reale. Certamente serve la presenza delle forze dell'ordine, oltre che azioni interforze sul territorio. Ma anche, durante tutto l'anno e non solo per l'Estate Fiorentina, offerta culturale, sportiva e anche ristorativa. Servono più spazi di aggregazione per i giovani. Penso anche a bagni pubblici e più fontane di acqua potabile, ovviamente gratuita, in tutta la città".

L'aeroporto va ampliato?

"Serve una pista più lunga e riorientata, per tutelare gli abitanti di Brozzi, Peretola e Quaracchi, ma anche per garantire lo sviluppo dello scalo verso un vero e proprio 'business airport', che servirà soprattutto per i settori manufatturiero e della ricerca, non per aumentare il turismo di massa".

Se non sarà eletto tornerà a dirigere il Museo di Capodimonte di Napoli: prenderebbe in considerazione altre avventure politiche, magari da quelle parti?

"Ho dieci anni per pensarci, quelli nei quali sarò sindaco di Firenze"

In tal caso, appena eletto, quale la prima cosa che farebbe?

"Telefonerei al prefetto e al questore per sollecitare un immediato Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Lo presenzierei sempre, senza mandare delegati al mio posto, perché sicurezza e decoro saranno la nostra priorità per i prossimi dieci anni".

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