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Ottimismo Schmidt: “Obiettivo raggiunto, dieci punti si possono recuperare” / VIDEO

Il candidato del centrodestra: “Al ballottaggio nessun appello ad altri partiti, ma ai fiorentini”

I circa 10 punti che lo separano da Sara Funaro non spaventano Eike Schmidt. Il candidato del centrodestra crede nella rimonta, parla di obiettivo raggiunto, superare il 30% e arrivare al ballottaggio, definisce straordinario il risultato della civica che al momento sfiora il 10%, cita ribaltoni illustri a Pistoia ed Arezzo. E assicura: per il secondo turno non farà appello a nessun partito politico, bensì a fiorentini.

Questo in sintesi il pensiero dell’ex direttore degli Uffizi arrivato al comitato elettorale dopo le 20 per commentare i risultati ancora parziali delle urne. Prima aveva partecipato alla manifestazione ad un anno dalla scomparsa della piccola Kata: “Sul voto non commentiamo perché non abbiamo ancora i numeri statisticamente validi”, la stringata dichiarazione ai microfoni.

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Poi dopo una lunga attesa, l’arrivo in viale Gramsci dove dal pomeriggio erano presenti i due capolista della civica, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini, mentre non si fa vedere nessun esponente di spicco dei tre partiti, FdI, Lega e Forza Italia, che lo sostengono. 

 “Sono molto contento del risultato”, l’esordio di Schmidt, che parla di obiettivo raggiunto avendo superato il 30% arrivando così al ballottaggio e stuzzicando subito il Partito Democratico:  “Rispetto a cinque o dieci anni fa, la candidata del Pd è circa 14-15 punti più in basso rispetto al solito risultato”, sottolineando come invece la quota raggiunta dal centrodestra è “paragonabile all’ultimo bel risultato” che si ricordi per Palazzo Vecchio. Scaramuzzi nel 1999. Una vita fa. Ma non bastò perché Domenici la spuntò al primo turno. E ancora, “abbiamo a che fare con una candidata che però ha perso parecchio. Mentre il Pd a livello nazionale è cresciuto sia rispetto alle ultime europee che anche rispetto alle ultime politiche, qui a Firenze invece è scivolato”.

In ogni caso al bando la scaramanzia. Anzi: “La questione fondamentale è che 10 punti, in questo momento, a metà dei seggi contati", si possono recuperare, “è successo più volte in Toscana", ha detto facendo riferimento alle vittorie di Alessandro Tomasi a Pistoia e a quella del primo mandato di Alessandro Ghinelli ad Arezzo, che ricucirono distacchi a doppia cifra. "È assolutamente possibile", il ribaltone, ha ribadito a scrutinio ancora in corso.

E per il ballottaggio idee chiare:  “Io cerco di convincere i fiorentini e non altre forze politiche. Se qualche altra forza volesse parlare con noi siamo chiaramente aperti al dialogo”. Con un invito ai cittadini:  “Abbiamo visto che la candidatura civica funziona, il nostro appello adesso è quello di concentrarsi sui programmi", a "guardare per bene quali sono promesse fattibili e non", "quali sono utili e quali no. Sicuramente le isole di plastica sull'Arno non le prometto”.

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