Venerdì, 19 Luglio 2024
Conto alla rovescia

Schmidt: “Un’esperienza fantastica, questa campagna elettorale mi manca già” / VIDEO

Niente big nazionali per il candidato del centrodestra: “Commesso errori? Non ne ho visti. Però ho visto orrori di altri”

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Chiusura di campagna con orchestra ma senza big di partito per Eike Schmidt, che ha salutato i suoi sostenitori al Central Club delle Cascine. Una scelta diametralmente opposta a quella di Sara Funaro, a voler rimarcare la candidatura civica. Tra i 200 e i 300 i presenti: si affaccia il senatore fiorentino di FdI (unico nome nazionale) Paolo Marcheschi, c’è il capogruppo uscente dei meloniani Alessandro Draghi, così come il nome più discusso degli ultimi giorni l’ex Casapound Christian Caglieri. E, sempre in quota Fratelli d’Italia, l’assessore in pectore Roberto Sbenaglia indicato alla Sicurezza e al decoro dallo stesso Schmidt.

Poi, più o meno al gran completo, la lista civica Eike Schmidt Sindaco, forse la vera rivelazione del primo turno, a cominciare dalle colonne portanti, Paolo Bambagioni e Massimo Sabatini. Appare anche Francesca Marrazza, che con la sua Ribella Firenze ha dato vita all’unico apparentamento di questo ballottaggio, portando in dote il migliaio di voti ottenuti due settimane fa. 

Non parla molto Schmidt, “qua siamo soprattutto per divertirci”. Dal palco anzitutto ringrazia: dai familiari, alle liste e i partiti che lo hanno sostenuto, dagli amici allo staff. Ma non rinuncia alla stoccata e prima di ridare spazio all’orchestra e al maestro Lanzetta, dice “Questa la dedico alla mia sfidante”. E parte ‘Thriller’ di Michael Jackson.A chi gli chiede un ultimo appello agli elettori risponde con un sorriso e un secco “Votatemi”. La montagna da scalare è importante, oltre dieci punti. ma Schmidt vede il bicchiere mezzo pieno: “Aspetto questo 24 giugno con realismo e con ottimismo”. E non rimpiange nulla. “È stata un’esperienza fantastica, so che domattina mi mancherà già. Sono già pronto per la prossima campagna elettorale, ma credo che ci vorranno probabilmente cinque anni”, le parole dell’ex direttore degli Uffizi ai giornalisti. Convinto di aver dato il massimo, senza aver sbagliato mosse. “In genere se commetto un errore mi correggo subito. Ma non ho visto errori da parte nostra, semmai orrori da altre parti. Sono molto contento di come è andata - ripete - Quasi quasi, ora che rimangono poche ore di campagna elettorale, la vedo con un po’ di nostalgia”.

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