Elezioni comunali 2024

Forza Italia, sconquasso post voto: "Usato e lasciato solo. Schmidt? Di votarlo mi è passata la voglia"

Lo sfogo dell'ex candidato al consiglio comunale Simone Scavullo: "Delusione e rammarico"

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All'inizio furono sorrisi e abbracci. Il finale, pochi mesi dopo, racconta un'altra favola. Protagonisti, in primis, il consigliere e coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella e il fondatore e animatore del comitato 'Cittadini per Firenze Art. 21', Simone Scavullo, molto attivo sui social e spina nel fianco dell'amministrazione - a volte anche un po' sopra le righe - riguardo al "degrado" nelle aree di piazza d'Azeglio e di Sant'Ambrogio.

"Forza Italia mi sembrava il partito che si avvicinava di più alle mie posizioni", racconta Scavullo. Accolto a braccia aperte, l'ingresso risale al novembre 2023.

Scavullo è stato poi tra i primi candidati al consiglio comunale presentati dal partito: "Facevo comodo. Sui social mi seguono e i miei video fanno migliaia di contatti. Ovviamente mi hanno chiesto di mettere il simbolo ben in vista in ogni nuovo contenuto". Salvaguardia degli animali, diffusione dei defibrillatori in luoghi sensibili, contrasto allo spaccio (suo un esposto, pochi giorni fa, riguardo la situazione in via Ghibellina) i temi preferiti.

"Una mia proposta per abbassare la Tari a chi prendeva un cane o un gatto da canili o gattili il partito in consiglio comunale non l'ha mai nemmeno presentata", attacca ora Scavullo. Poi la rottura finale. "Mi hanno lasciato solo, a farmi e pagarmi di tasca mia la campagna elettorale, escluso dalle iniziative di partito, non mi rispondevano nemmeno più al telefono".

La questione è diventata pubblica: sfoghi diffusi tramite Facebook e Instagram e scambi al fulmicotone - proprio nei commenti sotto ai post - tra lo stesso candidato e, dall'altra parte, Roberta Pieraccioni, ex consigliera al Quartiere 1, e Mariagrazia Internò, coordinatrice cittadina del partito e avvocata, entrambe candidate e arrivate a risultati molto migliori.

"Sei tu che sei uscito dalla chat dei candidati, dove si discutevano tutte le iniziative di partito", una delle repliche a Scavullo, con il partito evidentemente irritato dalla 'pubblicità' che il caso sta avendo.

Alla fine Forza Italia è arrivata al 4,23%, quarta lista su quattro nella coalizione a sostegno di Eike Schmidt. Il più votato è stato Alberto Locchi (290 preferenze, in caso di vittoria di Funaro al ballottaggio sarà l'unico ad entrare nel Salone dei Dugento), poi con 190 Mario Razzanelli, che potrebbe dunque rimanere fuori dopo vent'anni.

Internò è arrivata a 182 e Pieraccioni a 163. Per Scavullo solo 52 preferenze e in diversi collegano i suoi "sfoghi" proprio al cattivo risultato. "Qualcuno ha remato contro di me: meglio che entrassero altri, io sarei stato poco controllabile. Restano delusione e rammarico. Schmidt? Di votarlo mi è passata la voglia". Dai vertici di Forza Italia per il momento nessun commento.

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