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Renzi al Pd: "I sessisti siete voi". Saccardi: "La tramvia? Diciamo la verità, merito nostro"

Nel suo popolo, Renzi mattatore al Palacongressi: "Grazie Pd, ci avete reso di nuovo decisivi". La candidata sindaca: "Macché voto utile, votate chi meglio sa affrontare i problemi"

Pare che Matteo Renzi abbia la querela facile. Ne sa qualcosa, adesso, pure il segretario cittadino Pd Andrea Ceccarelli. L'ennesimo scontro tra l'ex rottamatore, ieri pomeriggio, si era consumato su quella frase, "non so quale sia il potere fallico di cui si occupa l'assessora Monni", che ai dem proprio non è andata giù. Il leader di Italia Viva però, osannato in serata dal suo popolo in un tripudio di bandiere all'americana, rilancia e non si tira certo indietro.

Rapporto guastato irrimediabilmente con il Pd? Chiedono i cronisti. "No, ma con chi mi insulta e dice il falso ci vediamo in tribunale. I sessisti sono loro, che Stefania Saccardi, la nostra candidata, invece di chiamarla per nome la chiamano 'la candidata di Renzi', questo è sessismo", replica Renzi.

Nella 'sala rossa' della struttura, a due passi dalla Fortezza, tanti big del partito ad ascoltarlo. Le pattuglie locali sono al completo (Maurizio Sguanci in prima fila è tra quelli che scalpitano di più, mentre l'imponente Massimo Mattei si aggira compiaciuto a verificare la massiccia presenza di pubblico), ma si vedono anche Maria Elena Boschi, l'inseparabile Francesco Bonifazi, Luciano Nobili. Sempre presente anche il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini. Un minuto di silenzio per il compianto Massimiliano Pescini, poi partenza a tutta.

"Il Pd lo ringraziamo, perché ci ha reso ancora una volta decisivi. I sondaggi non si possono più rivelare e allora non vi dirò che negli ultimi giorni Stefania cresce ancora. I fiorentini la voteranno perché la conoscono per nome e sanno come lavora", l'introduzione di 'Matteo' alla vicepresidente della Regione. Anche Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli uscente e possibilissimo vicesindaco in caso di accordo Pd - Iv al ballottaggio, ascolta sorridente e molto interessato.

Poi quello che sembra un cambio di strategia rispetto alle scorse settimane. Gli attacchi sui soldi pubblici al Franchi ("metteteli invece su case popolari, scuole, ospedali") ci sono, come quelli sulle multe ("i fiorentini sono i più tartassati d'Italia e l'amministrazione li tratta da delinquenti, li rinchiude nel traffico", la stilettata sorridente ma pungente di Saccardi). Ma c'è di più.

"Senza di noi fermi al monopattino"

Il Pd punta tutto sulla realizzazione delle tramvie? E allora mettiamo i puntini sulle 'i'. "Hanno fatto il primo viaggio di prova sulla nuova linea che arriverà a San Marco? Diciamo la verità, senza i soldi stanziati dal governo Renzi i soldi per realizzare le infrastrutture non ci sarebbero stati, non saremmo andati oltre il monopattino", rintuzzano sia Renzi che Saccardi.

"Devo fare attenzione alle parole, non aspettano altro che ne usi una sbagliata", prosegue sardonica Saccardi. L'obiettivo, pur mai nominato, è sempre quello: Pd. E la domanda sorge spontanea: come faranno a mettersi d'accordo, con attacchi reciproci anche personali, sempre più pesanti, in vista del ballottaggio?

"Al ballottaggio va Stefania, saranno loro a doverci cercare", svicola Renzi, che pare abbia già alzato la posta, e di parecchio, rispetto alle richieste di qualche settimana fa.

"Chi fa questa battaglia, per una Firenze più bella e dove si viva meglio, lo fa solo per amore della città. Qui nessuno garantisce una poltrona. Evocano il voto utile, dicono di votare 'il meno peggio'. Io invece vi chiedo di votare chi sa affrontare e risolvere i problemi, perché si vota la persona, votate chi pensiate possa essere il sindaco o la sindaca migliore", prosegue ancora Saccardi.

"La sicurezza è un tema serio e va affrontato seriamente, non dando le colpe ad altri o chiedendo le dimissioni del questore (altra frecciata a Nardella, ndr). Altri evocano paure, noi diamo una speranza", conclude la candidata in perfetta retorica leopoldiana. Poi si parla di europee.

"Da una parte noi e dall'altra i sovranisti, che tagliando le gambe all'Europa le taglieranno alle aziende", attacca Renzi. All'auditorium al Duomo, intanto, a poche centinaia di metri in linea d'aria, inizia l'evento concorrente di Sara Funaro e Eugenio Giani. All'orecchio del presidente qualche parolina della vice forse arriva.

Candidato anche il leader 'No Green Pass'

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