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Sul "potere fallico" il nuovo scontro tra Renzi e Pd. "Sessista", "vi querelo"

Sotto accuse le parole dell'ex premier alla Nazione rivolte all'assessora regionale Monni: "Non so cosa sia il potere fallico di cui si occupa". Il Pd: "Offeste tutte le donne, si scusi"

Il nuovo scontro totale tra Pd e Italia Viva si consuma sul "potere fallico". Proprio così. Tutto parte da un post su Facebook di Monia Monni, assessora regionale all'ambiente.

Votare Saccardi, la candidata sindaca di Iv a Firenze, che dice, attacca Monni "di poter essere sia di destra che di sinistra", "servirà perché Renzi possa offrire (quel voto, ndr) a chi pagherà di più al ballottaggio. Non è un voto a lei, ma una scelta che alimenta esattamente il tipo di politica che ha sempre combattuto: quella personalistica ed egoista, fallica fino nel midollo, di vedere chi pesa di più, non per governare, ma per condizionare".

In una intervista uscita sulla Nazione questa mattina, Renzi non si fa certo sfuggire l'occasione di replicare. "Non so cosa sia il potere fallico di cui si occupa l'assessore Monni. Conosco invece le sue prove di forza: l'ultima lei e Fossi l'hanno fatta a Campi Bisenzio e il Pd ha perso. Suggerisco prudenza, a tutti", si legge nell'intervista riportata sul quotidiano.

È quel "potere fallico di cui si occupa l'assessore Monni" a finire sotto accusa.

"L'attacco sessista di Renzi è una vergogna, tutta la mia vicinanza e solidarietà a Monni. Monia ha definito fallica la politica ostentatamente muscolare e aggressiva con cui Renzi attacca il Pd a Firenze e, di tutta risposta, Renzi ha detto di non sapere quale sia il potere fallico di cui Monni 'si occupa'. Attenzione, non ha detto 'a cui si riferisce', ma 'si occupa'. L'allusione volgare, sessista e misogina verso una donna e un'esponente delle istituzioni è evidentissima e inaccettabile, poiché alimenta un maschilismo tossico che sarebbe dovere di un senatore combattere e non rafforzare.  Renzi si scusi pubblicamente con Monia e con tutte le donne, ricorrendo per una volta all'autocritica, una categoria del pensiero a lui ignota. Infine credo sia doveroso, per le donne e gli uomini che rappresentano Italia Viva sul nostro territorio, dissociarsi immediatamente da queste parole e si uniscano alla richiesta di scuse che rivolgiamo al loro leader", le parole dell'assessora regionale all'educazione, in quota Pd, Alessandra Nardini, parole che racchiudono più o meno le tantissime critiche arrivate a Renzi, passando per i segretari cittadino e regionale Fossi. "Scusati", gli ha chiesto anche quest'ultimo.

“Il Pd fiorentino intende esprimere piena solidarietà all’assessora regionale Monia Monni per la grave e pesante allusione che questa mattina il senatore Matteo Renzi le ha rivolto a mezzo stampa. La polemica politica può essere fatta di confronti aspri e duri, ma quando si ricorre a insinuazioni, allusioni, che richiamano al sessismo, la cosa diventa inaccettabile. Se il dibattito politico deve scadere a questi livelli non ce ne faremo una ragione, ma continueremo a lottare perché ritorni serenità e capacità di confronto sui temi veri, cosa che evidentemente non riesce al senatore Renzi, che invito invece a scusarsi immediatamente sia con Monia che con tutte le donne che si sono sentite offese dalle sue inaccettabili allusioni. Mi auguro che la candidata sindaca di Italia Viva Stefania Saccardi, in giunta regionale con Monni, prenda le distanze dalle dichiarazioni del leader del suo partito, così come tutte le donne candidate nelle loro file” dichiara in una nota il segretario cittadino del Pd Andrea Ceccarelli.

Renzi annuncia possibili querele

Di tutta risposta il leader di Italia Viva, che stasera parlerà al suo popolo al PalaCongressi, annuncia possibili querele. Renzi ha dato infatti mandato ai legali di querelare il segretario Ceccarelli e di agire in sede civile nei confronti di "tutti coloro che parlano di insinuazioni e allusioni sessiste". Critiche dunque respinte al mittente.

"Il tentativo di esasperare il clima fiorentino è ridicolo e imbarazzante e sarà fermato in sede giudiziaria - aggiunge Renzi -. Il risarcimento danni sarà dedicato alle associazioni vittime di violenza sulle donne".

È intervenuta sul caso anche Rosa Maria Di Giorgi, della direzione nazionale di Iv, ex senatrice e candidata alle prossime europee a Firenze nella lista messa in piedi da Renzi, Stati Uniti d'Europa. Prendendo le difese del proprio leader.

"Va bene che in campagna elettorale vale tutto ma qui si è passato il segno: che l'assessora Monia Monni accusi Matteo Renzi di sessismo dopo essere stata lei a parlare per prima in un suo post di 'potere fallico', per altro alludendo alla candidata Stefania Saccardi, è veramente il massimo. E sarebbe risibile se non fosse tragico. Cerchiamo di essere seri e di non strumentalizzare parole che non hanno niente di sessismo. Basta con le strumentalizzazioni, e si pensi alle cose che realmente interessano ai fiorentini", scrive Di Giorgi in una nota.

Il precedente: "Sei acida, scarseggiano gli uomini"

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