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Elezioni comunali 2024 Scandicci

Primarie Pd a Scandicci, confronto Sereni-Giorgi: “Le nostre idee in campo”

All'Aurora i rappresentanti della politica locale e la parlamentare Simona Bonafè 

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Ieri sera confronto tra Claudia Sereni e Andrea Giorgi per le primarie del Partito Democratico nel Comune di Scandicci. Il faccia a faccia ha avuto regole stabilite, fatte rispettare dal moderatore Fabrizio Morviducci, che prevedevano tre minuti a risposta per candidato su otto temi. Oltre a due diritti di replica ciascuno. 
Il faccia a faccia, davanti al Teatro Aurora gremito, tra i militanti democratici erano presenti il presidente regionale Giani, il consigliere regionale Merlotti e la parlamentare Simona Bonafè che da qui partì per la sua ascesa romana, ha visto pochi sgambetti. Piuttosto prevedibile considerando che i due aspiranti sindaco fanno parte della stessa giunta: Sereni da portavoce a assessore alla cultura e promozione del territorio, Giorgio vicesindaco della giunta Fallani. La platea di militanti democratici ha comunque gradito il confronto.

Crisi nel distretto della moda
Otto i temi sottoposti all’attenzione dei due contendenti. Tra questi è pesato la questione del lavoro nel distretto della moda e come uscire dal vortice della crisi.

Giorgi: “Sul nostro territorio si produce il 3% del pil, con 26mila addetti impiegati quasi 2mila in più di due anni fa. Oggi però la situazione è diversa, con 3mila persone in cassa-integrazione. I tavoli non sono sufficienti, è importante la capacità di tessere relazioni con tutti i soggetti interessati”. “Da questa situazione bisogna fare in modo che ne escano le imprese sane che negli anni hanno investito nella qualità del lavoro e che dalla produzione ritorni sul territorio maggior valore di quello che è oggi”. “Terzo puntare sulle infrastrutture: risolvere la questione del casello autostradale, portare la tramvia nella zona industriale e migliorare la situazione dei parcheggi”. 

Sereni: “Il binomio artigianalità e prodotto di lusso deve mantenere quella dimensione sociale e lavorativa che poi fa la forza del territorio. Ottima la notizia del tavolo degli ultimi giorni, vanno sistematizzate le forze e le risorse. Manteniamo l’occhio puntato sul saper fare, finché avremo il knowhow noi avremo il distretto. Oltre a questo: le infrastrutture, come il casello, e soluzioni innovative con le aziende e fornire il livello adeguato di servizi pubblici”.

Sport 
Questione Scandicci Calcio e Savino Del Bene: entrambe sono costrette ad uscire dal territorio comunale per buona parte dei confronti sportivi, a questo si aggiungono i servizi alla socialità come nel caso della piscina de Le Bagnese e la non compiuta piscina di Badia a Settimo. 

Giorgi: “Dobbiamo star vicini alle nostre società sportive che stanno vivendo un momento di transizione, soprattutto davanti alla riforma dello sport che vede come aziende commerciali invece di essere viste come strumento di abilità sociale”.

Sereni: “Scandicci deve avere un piano dello sport all’altezza del suo territorio. Quando dismettiamo una cosa (il riferimento è al campo dello Scandicci Calcio che diventerà un complesso scolastico, ndr) le persone devono sapere dove verrà ricollocata per evitare che la domanda dei tifosi non venga evasa, quindi lanciamo un piano urbanistico dello sport”.

Centro Rogers?
Non è mancato un passaggio sul centro Rogers, ad oggi ancora non completato. 
Sereni: “Puntiamo sul una città pubblica, mettendo al centro la qualità della vita delle persone che ci vivono: questa sarà la nostra filosofia”. “Regole semplici: ogni nuovo edificio dovrà prevedere una funzione pubblica. Abbiamo la possibilità di costruire il cuore, il parco pubblico al centro del nuovo percorso. Noi vogliamo tornare ad attrarre famiglie e giovani, Scandicci avrà una residenza adatta a loro con un centro attrattivo per il turismo per attrarre anche solo una percentuale dei 21 milioni di persone che viaggiano sulla linea 1 devono scendere e trovare un distretto culturale forte”.

Strategie di sicurezza?
Capitolo caldo quello della sicurezza, anche alla luce di un episodio di violenza denunciato un paio di giorni fa nei pressi  dell’ex Cnr.

Sereni: “Vogliamo giovani, anziani e donne che girano sicuri nella nostra città e si sentano liberi davanti a una società che è cambiata. Vanno riempiti i vuoti di questa città, in primis con la prevenzione. Inoltre puntare sul patrimonio di telecamere guardando anche all’intelligenza artificiale”. 

Giorgi: “La sicurezza è un tema nostro che non lasceremo ai manganelli della destra. Intanto anticipo che le strutture dell’ex Cnr, dove sarebbero verificati gli episodi, verranno demolite e nel mese di maggio diventeremo finalmente proprietari degli edifici e dell’area Cnr così da riportare bellezza e sicurezza”. “Non posso passare la campagna elettorale ad ascoltare lavoratrici che non prendono la tramvia per paura o di ragazzi delle medie che non se la sentono di andare in Piazza della Resistenza. Dobbiamo assumere nuovi vigili, mettere nuove telecamere e lavorare con forze dell’ordine e agenzie private per garantire un presidio adeguato”.

La corsa alle primarie è avviata, appuntamento con il voto domenica 17 marzo.

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