Domenica, 21 Luglio 2024
La location contestata / Piazzale - Pian dei Giullari / Piazzale Michelangelo

Pizza indigesta per Palazzo Vecchio: il Festival diventa un caso

La manifestazione in programma da giovedì a domenica. “Ancora mangificio, altra svendita del patrimonio culturale”

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Da Saccardi a Schmidt, passando per Palagi e Draghi. Tutti contro la scelta di Palazzo Vecchio di concedere al Festival della pizza, in programma da giovedì a domenica, al piazzale Michelangelo. 

Ieri era partita la candidata di Italia Viva,  “siamo sicuri che queste iniziative siano utili a Firenze? Non si voleva combattere il mangificio? Non mi pare che trasformare il Piazzale Michelangelo in una Pizzeria Campana sia il miglior modo per farlo”, a cui aveva replicato l’assessore Giorgio, citato dal Corriere Fiorentino, ricordando come l’assessora Titti Meucci, avesse votato a favore della delibera in giunta. Simili le parole del  direttore delle Gallerie degli Uffizi, in corsa con il centrodestra: “Ma che belle iniziative partorisce questa giunta! È così che combattiamo il mangificio e il turismo mordi-e-fuggi? Con la sagra della pizza al Piazzale Michelangelo?  Oltre al caos, quanta spazzatura si produrrà? Chi ci guadagna? Di certo non Firenze”, chiudendo con un ironico ringraziamento all’assessore Bettarini!”. 

Da sinistra Dmitrij Palagi (candidato anche lui per Palazzo Vecchio) parla  di “ennesima occasione di svendita del patrimonio culturale di Firenze” e sottolinea due aspetti sulla delibera, l’abbattimento dell’80% del canone di occupazione del suolo pubblico, previsto per iniziative finalizzate alla promozione culturale, nel punto più affascinante di Firenze nonostante si tratti di un’attività di natura economico-commerciale, la pubblicizzazione dell’evento sui canali istituzionali e social del Comune. “Festa della Pizza come evento culturale? Nascesse dal basso sarebbe anche una bella iniziativa, se unisse culture e generazioni diverse, in spazi meno vissuti e abbandonati dallo sviluppo insostenibile della città. Invece è l’ennesima, un’idra di plastica da consumare sempre di più, senza prospettive di futuro. La Giunta all’unanimità ha approvato anche l’abbattimento dell’80% del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, impegnandosi a promuovere la proposta arrivata. Non è un’eccezione. La novità è vedere Italia Viva fare polemica su qualcosa che ha sempre votato”.

Da destra, dopo Schmidt, attacca anche il capolista di FdI Alessandro Draghi: “Qualche perplessità sull'evento mi era venuta già il 3 aprile, giorno in cui ho effettuato un accesso agli atti, per richiedere il progetto. Quest'ultimo non mi è stato consegnato, ma solo la lettera di presentazione degli organizzatori, che però non includeva la piantina e la disposizione dei forni. Ma viste le installazioni i miei timori si sono rivelati più che fondati: un evento da fiera paesana non degno della bellezza di Firenze. Intanto, oltre a mangiare la pizza, fiorentini e turisti sono stati allietati nel fine settimana anche dai truffatori delle campanelle. È davvero un finale di mandato da dimenticare, caro Nardella. Senza offesa per le sue origini e per Napoli tutta, che è anche molto altro come sappiamo bene, e un’altra delle perle della nostra bella Italia”.

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