Venerdì, 19 Luglio 2024
Si salvi chi può

Il Pd reagisce alle bordate: "Renzi? Vergognoso". Volano gli stracci

Frattura ormai insanabile contro gli "attacchi codardi" dell'ex rottamatore, ma Saccardi non vuole mollare la poltrona in Regione

Il Pd, alla fine, reagisce alle bordate. "Le parole di Renzi pronunciate alla Leopolda sono semplicemente vergognose", dice senza mezzi termini Simone Zetti, segretario dei Giovani Democratici fiorentini. Tocca a lui replicare alle accuse pesantissime che il leader di Italia Viva aveva pronunciato nella serata inaugurale della 'Leopolda 12', venerdì sera.

"Con noi al governo della città nessuno moriva di freddo, né tanto meno sparivano i bambini dalle occupazioni abusive", le affermazioni dell'ex rottamatore. Allusioni evidenti a chi, senza dimora, ha perso la vita in inverno a Firenze, e al caso della piccola Kata, la bimba peruviana rapita dall'ex Hotel Astor il 10 giugno scorso. Ovvio che il bersaglio fosse l'amministrazione Nardella ma, soprattutto, la candidata Sara Funaro, assessora al sociale.

Parole che in realtà il leader Iv aveva già pronunciato in passato. Ripeterlo dal palco della Leopolda evidentemente ha fatto traboccare il vaso. "Inqualificabile", diceva, questa mattina, a margine di una camminata elettorale in San Jacopino di Sara Funaro, qualche esponente democratico. Senza volere ancora esporsi.

"Prendo atto" di quanto dice Italia Viva, si era limitata a dire la stessa Funaro, scegliendo, pubblicamente, la linea morbida. Quella di non alimentare polemiche. Una risposta anche alle parole di Stefania Saccardi, che ieri ha confermato di essere la candidata sindaca di Firenze per Italia Viva. "Faremo i conti al ballottaggio", la sua frecciata al Pd.

Chi ha visto in privato Funaro, peraltro, dice che quelle parole l'hanno fatta arrabbiare non poco. Un attacco scorretto, si dice nelle file del Pd, da dove si sottolinea che gli episodi citati sono accaduti durante un'amministrazione della quale fa parte la stessa Italia Viva, con l'assessora Titta Meucci e due consigliere che, fino a prova contraria, sono in maggioranza.

"Ignobile"

Quindi nel pomeriggio è stato mandato avanti il giovane Zetti. "Affermare che i bambini vengono rapiti o che i clochard muoiono perché ci sono giunte Pd - si legge nella replica a Renzi - è, oltre che ignobilmente strumentale, falso. Casi del genere, purtroppo, si sono verificati anche in passato e sotto altre amministrazioni. Nessuno si è mai sognato di attribuire le responsabilità a sindaci o amministratori, a qualunque formazione politica essi appartenessero".

"Attacchi codardi"

"Il nostro metodo politico, a differenza di quello renziano, non si fonda sullo sfruttamento delle tragedie e delle sofferenze dei più deboli. Invece di fare attacchi codardi a Sara Funaro, a cui va tutta la solidarietà possibile, abbiano anche loro il coraggio di fare proposte che vadano a colpire chi ha di più in favore di chi ha poco o niente", recita ancora la nota di Zetti.

Parole nettissime dopo le quali la rottura tra Pd e Italia Viva sembrerebbe davvero non ricucibile. È lo stesso Renzi, nel pomeriggio di oggi, poco prima che uscisse il comunicato riportato qui sopra, a chiudere del resto a possibili accordi, con una battuta a Toscana Tv: "A Firenze con il Pd, il partito che fa cassa con le multe, è finita perché ha cambiato posizione rispetto al passato".

Giani l'unico a sperarci ancora

Dunque, Saccardi in campo. La candidata di Italia Viva però è anche la vicepresidente della Regione Toscana e le cose si fanno dunque, politicamente, maledettamente difficili. Il gruppo regionale dem chiederà le sue dimissioni. Un rompicapo per il presidente Eugenio Giani. L'unico, perfino oggi, a cercare di fare il pompiere e pronto a ricucire ancora una volta con l'uomo al quale deve molto, a partire dalla poltrona sulla quale siede: Renzi, appunto.

"Con Italia Viva non dispero mai di raggiungere l'accordo all'ultimo momento", la speranza di Giani. Parole cha a loro volta hanno suscitato la reazione sdegnata di Sinistra Italiana, parte della coalizione che appoggia Funaro. "Dal presidente Giani parole svilenti, pensi a occuparsi di sanità, ambiente e territorio. L’incompatibilità programmatica e politica di Italia Viva con la coalizione è evidente", interviene il segretario regionale di SI Dario Danti.

Saccardi non vuole dimettersi

E infine, Saccardi. Si è trovata, forse e probabilmente suo malgrado, candidata a sindaca. Ma non vuole mollare la poltrona di vicepresidente della Regione. "Non ho avuto mai alcuna difficoltà nella giunta regionale, lavoro benissimo e con tranquillità col presidente Giani ed in totale concordia. Surreale mettere in discussione la mia presenza in giunta", dichiara, anche lei a margine della Leopolda. Difficile, però, che possa restare dov'è. Vedremo.

Convitato di pietra

La campagna elettorale, a meno di cento giorni dal voto (9 giugno), può dunque finalmente entrare nel vivo. Anche se resta una campagna a metà. Dov'è, infatti, il candidato sindaco del centrodestra? Cosa aspettano a schierarlo? In molti, anche in quel fronte, iniziano a pensare che il centrodestra la partita non voglia giocarla nemmeno questa volta.

A fine giornata esce un'ulteriore nota del Pd cittadino, a sancire la rottura con i renziani. "A giugno alle elezioni ammnistrative ci saranno il centrodestra ed il centrosinistra, le divisioni aiutano solo Meloni e sono frutto di un’idea della politica che il nostro popolo - si legge - non vuole più. Le fiorentine e i fiorentini sapranno quindi giudicare chi muove da un’idea di città e chi solo da rancori". Della serie: ci eravamo tanto amati.

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