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Lunedì, 17 Giugno 2024
L’annuncio

Tomaso Montanari si schiera con il candidato di Firenze Democratica: “Voto Marco Tognetti” \ VIDEO

Il rettore dell’Università per stranieri di Siena: “Parlo a titolo personale, non per 11 Agosto. Con lui non solo denuncia ma anche proposta”

“Questa è l’unica iniziativa elettorale a cui partecipo, anche per dire pubblicamente che voterò per Marco Tognetti. Questo impegna ovviamente solo me stesso, l’Associazione 11 Agosto non dà alcuna indicazione se non la pregiudiziale antifascista”. Scende indirettamente in campo Tomaso Montanari annunciando il proprio sostegno a Tognetti, docente di Economia presso Isia Firenze e candidato al consiglio comunale per Firenze Democratica con Cecilia del Re. Un endorsement arrivato nell’ambito dell’evento “Firenze quanto mi costi”, che si è svolto ieri al Fiorino sull’Arno.

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“Ci vuole un cervello diffuso in città, ma credo che con persone come Tognetti il consiglio comunale possa tornare ad essere un luogo non solo di denuncia ma anche di proposta”, con quella che sembra una critica ai mancati compagni di avventura nel campo largo a sinistra del Pd che non è mai decollato. “I progetti che funzionano sono plurali, basati sullo studio, sull’ascolto e sul lavoro di più teste”, ha quindi aggiunto il professore che non si è invece pronunciato sul voto per il candidato (o la candidata) sindaco.

Tognetti: “La politica accetti il confronto e il dissenso”

“I cittadini sono più dei loro amministratori. Sono più occhi, più orecchie, più relazioni e più presidio territoriale. Arrivati alla conclusione di un ciclo durato 15 anni, è necessario progettare i prossimi 15 passando da una logica paternalistica, dove l’amministrazione pretende di avere da sola tutte le soluzioni e gli strumenti, ad una politica plurale e partecipata, che accetti il confronto e anche il dissenso come strumento di crescita collettiva, che decentri il potere ridando risorse e importanza ai quartieri, che abiliti e faciliti la presa in carico diretta da parte dei cittadini della cura e presa in carico della città”, le parole del candidato di Firenze Democratica. “Serve una visione che guidi un progetto collettivo di città - sottolinea ancora Tognetti - La Firenze che immaginiamo tra 15 anni è una ‘città spugna’, con depavimentazioni, sistemi di raccolta acque meteoriche e interramenti, è una ‘città pubblica’ con un ruolo attivo dell’amministrazione nell’acquisto di nuovo patrimonio pubblico e nella concessione di immobili a cittadini e associazioni sul modello già realizzato a Lumen, è una ‘città del lavoro’ il cui modello di sviluppo sorpassi la dipendenza dal turismo e dalla rendita ridando spazio all’imprenditoria, al terziario avanzato e anche alla manifattura”.

All’iniziativa è intervenuta anche Camilla Perrone, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica dell’Università di Firenze.  “In 15 anni accadono eventi imprevisti per i quali la città deve essere preparata. L’urbanistica, ed in particolare il Piano operativo, sono strumenti molto tecnici, non è a questi che dobbiamo  affidare la visione della città. Al contrario, una visione complessiva di città deve precederli, affrontando prima di tutto un piano per l’abitare e un progetto per l’Innovazione e Transizione che sia volano di impresa, lavoro e quindi opportunità in particolare per i giovani”.

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